Consumi, Confcommercio: effetto 80 euro quasi invisibile

Confcommercio: la domanda delle famiglie è ancora lontana da un incoraggiante punto di svolta

L'effetto sui consumi degli 80 euro in più in busta paga assicurati dal governo Renzi a 10 milioni di lavoratori dipendenti - da maggio in poi per i redditi medio bassi - è quasi invisibile secondo la Confcommercio che oggi ha diffuso le stime sull'indicatore dei consumi di giugno.

Secondo l'associazione ad oggi bonus o non bonus si conferma il permanere di un:

"quadro economico privo di una precisa direzione di marcia. Situazione che dopo un lungo ed eccezionale periodo recessivo non può non preoccupare molto".

Gli italiani hanno speso solo in parte quegli 80 euro, i comportamenti di spesa praticamente non si sono modificati. Il governo intanto è alle prese con il nodo coperture per garantire che il bonus sia strutturale mentre il premier Renzi ha fatto sapere nei giorni scorsi che il credito d'imposta difficilmente sarà esteso agli autonomi e ai pensionati a differenza di quanto precedentemente annunciato (del resto, mancanza di risorse o meno, le prossime elezioni sono lontane).

A giugno 2014 per Confcommercio l'aumento dei consumi su base annua stato dello 0,4%, su base congiunturale, su base mensile, rispetto al precedente maggio, l'aumento è stato solo dello 0,1%:


"la cautela nell'interpretare i dati deriva anche dal peggioramento registrato a luglio proprio dal clima di fiducia delle famiglie, il secondo consecutivo, sintomo del permanere di uno stato di disagio caratterizzato dalla dominanza dell'incertezza per il futuro rispetto agli effetti reali di un maggior reddito disponibile".

Più in dettaglio l'indicatore dei consumi di Confcommercio a giugno mostra una crescita dell'1% della domanda di servizi, una variazione nulla per la spesa per i beni, rimasta in sostanza sugli stessi livelli dell'anno scorso. Su base tendenziale a giugno di quest'anno si registrano variazioni positive per la spesa in beni e servizi per le comunicazioni (+3,8%) e per alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (+1,1%).

Una crescita più contenuta l'hanno fatta segnare i beni e servizi per la persona (+0,8%), gli alimentari, le bevande e i tabacchi (+0,5%). Flessione più consistente invece per i beni e servizi per la mobilità (-1,1%), per l'abbigliamento e le calzature (-1,1%) e per i beni e servizi per la casa (-0,8%).

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