Italia in recessione, Padoan: fare le riforme in fretta

L'intervista del Ministro al Sole 24 Ore e le reazioni a caldo sul Pil negativo per il secondo semestre di fila.

L'Istat certifica oggi che il pil italiano invece del flebile aumento atteso, registra -0,2% nel secondo trimestre dell'anno e -0,3% su base tendenziale.

L'Italia ripiomba quindi in recessione, il pil è negativo da due semestri consecutivi, ma il governo non sembra disperare: ci sono comunque segnali positivi e nel prossimo trimestre il prodotto interno lordo tornerà positivo. Del resto il premier Renzi è maestro di ottimismo non suffragato dai dati.

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan in un'intervista al Sole 24 Ore spiega che l'Italia non avrà bisogno di nessuna troika:

"il Paese deve riformarsi da solo e lo sta facendo, dobbiamo farlo ancora più in fretta".

Peccato che di risultati all'orizzonte non se ne vedano ancora. Le riforme strutturali continua Padoan sono la caratteristica fondamentale della strategia del governo Renzi, comprese quelle istituzionali:

"anche perché hanno un impatto molto importante sul funzionamento dell'economia per due ragioni: semplificazione del processo legislativo e certezza della durata dei governi. Fattori importanti per stabilizzare la fiducia e le aspettative di imprese, famiglie e investitori internazionali".

Intanto stamattina il Financial Times mette il dito nella piaga a proposito del dato sul pil:

"I dati metteranno pressione sul presidente del Consiglio Matteo Renzi, perché porti avanti un programma di riforme che abbiano un impatto sull'economia reale"

e non solo di facciata, come quella del Senato secondo i critici.

Anche il commissario Ue all'economia commenta il calo del Prodotto interno lordo:

"Il pil italiano peggiore delle attese ritarda di nuovo la ripresa e avrà un impatto negativo sulle finanze, ma è troppo presto per fare valutazioni sul deficit; abbiamo visto le dichiarazioni di Padoan sulla necessità di accelerare le riforme, siamo d'accordo, c'è molto da attuare, le raccomandazioni che la Commissione ha fatto all'Italia sono sempre valide".

E sugli aumenti record della Tasi? Serviranno a coprire il bonus di 80 euro per 11 mln di lavoratori dipendenti? Il governo con un mano dà (non a tutti) e con l'altra toglie? No dice Padoan, si tratta di:

"politiche fiscali del governo precedente che noi abbiamo ereditato"

I comuni possono sì alzare le aliquote ma:

"certo il governo Renzi non vuole utilizzare la Tasi per finanziare il bonus".

Padoan sottolinea poi che il bonus sarà permanente, significa che per il 2015 servono 20 mld.

  blocco contratti statali Renzi def

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