Tagli a pensioni e detrazioni: le mosse di Renzi per evitare la manovra

Si cerca di recuperare 16 miliardi.

I dati Istat che certificano la recessione in Italia mandano un po' in crisi i calcoli fatti dal governo Renzi, che aveva previsto per questo trimestre una crescita dello 0,8%. E adesso in tanti, a partire da Brunetta di Forza Italia, parlano di una "inevitabile manovra correttiva", per prevenire le possibili pesanti critiche in arrivo dall'Europa e per evitare che il deficit vada fuori controllo. E però, il premier, di varare una manovra correttiva non ci pensa proprio. O meglio: farà di tutto per evitarla.

Servono allora 16 miliardi di euro, da recuperare in qualche modo ed evitare così di zavorrare il consenso elettorale con una manovra finanziaria che è stata continuamente smentita (da ultimo in un'intervista di Padoan su Sole 24 Ore) ma che potrebbe diventare inevitabile. Dove recuperare i soldi? Secondo le indiscrezioni che circolano, Renzi vuole puntare su tre aspetti: pensioni, detrazioni e tagli ai ministeri. Partiamo dalle pensioni.

Si pensa di intervenire sulle pensioni più ricche, le pensioni d'oro, con una sforbiciata che potrebbe essere del 5/10%. Ovviamente resta da capire quali siano le pensioni d'oro e da quali cifre quindi partire per fare il prelievo. La misura dev'essere insomma studiata bene, ma potrebbe portare soldi in cascina senza pesare troppo sulla popolarità dell'esecutivo.

Discorso un po' diverso per le detrazioni fiscali. Tagliare le detrazioni, di fatto, equivale ad alzare le tasse. Eppure è proprio da questa "giungla" che si può cercare di ricavare una larga fetta dei 16 miliardi che servono. Le detrazioni valgono in totale 160 miliardi: quelle per famiglie e pensionati non saranno toccati, le forbici potrebbero invece calare su sgravi e trattamenti di favore a categorie e ordini professionali.

Infine, si interverrà sulla spesa centrale: ogni ministero dovrà tagliare una propria percentuale del bilancio. Non si tratterà però di tagli lineari, ma selettivi. Saranno gli stessi ministeri decidere su che aree andare a incidere. Ed è quindi evidente come in questa fase sarà fondamentale la buona volontà dei titolari dei vari dicasteri. Si taglieranno anche i contratti di consulenza, seguendo l'esempio di quanto Mauro Moretti sta facendo in Finmeccanica.

Renzi prestiti

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