Boom di imprese cinesi: +6,1% tra il 2012 e il 2013

Tra il 2012 ed il 2013 sono crescite in Italia tantissime nuove realtà imprenditoriali cinesi

Boom di imprese cinesi in Italia: nel biennio 2012-2013 le nuove imprese di proprietà di cittadini cinesi hanno visto un incremento notevole del 6,1%, a fronte della flessione del -1,6% per quanto riguarda imprese ed aziende a proprietà italiana.

A scattare l'interessante fotografia è la Cgia di Mestre, che spiega come una larghissima fetta di imprenditori cinesi non abbiano risentito in alcun modo della crisi economica abbattutasi come un ciclone sull'economia italiana ed europea, una crisi che per molti imprenditori italiani rappresenta ancora un grosso problema per la ripresa.

La Cgia spiega come le imprese cinesi siano attive in particolare in Lombardia, in Toscana, nel Veneto e in Emilia Romagna, regioni dove si concentra il 60% circa degli imprenditori provenienti dall'impero celeste: più macroscopicamente le aziende guidate da stranieri in Italia, tra il 2012 e il 2013, sono aumentate del 3,1%, toccando, in valore assoluto, quota 708.317.

Nel periodo preso in esame dal Centro Studi della Cgia di Mestre le nuove imprese cinesi in Italia hanno toccato quota 66.000: rispetto al 2008, le attività economiche cinesi presenti in Italia sono aumentate addirittura del 42,9%, contro un incremento medio dell'imprenditoria straniera che si è attestata al 23,1%.

Secondo lo studio i settori maggiormente interessati dalla presenza degli imprenditori provenienti dalla Cina sono il commercio, con quasi 24.050 attività attive (con un buon numero di imprese concentrate tra i venditori ambulanti), il manifatturiero con poco più di 18.200 imprese (quasi tutte riconducibili al tessile-abbigliamento e calzature) e la ristorazione/alberghi e bar, con oltre 13.700 attività presenti in Italia.

Ancora contenuta, ma con un trend di crescita molto importante, è invece la presenza di imprenditori cinesi nel settore dei servizi alla persona: parrucchieri, estetiste e centri massaggi non sono ancora un core-business orientale: il numero totale è di poco superiore alle 3.400 unità, ma tra il 2012 ed il 2013 l'aumento è stato clamoroso: +34%.

Workers Assemble Dolls On Production Line

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