Il 70% delle mini-centrali elettriche usa fonti rinnovabili

Della svolta "eco" si legge nel Rapporto annuale sul monitoraggio della generazione distribuita dell'Authority di settore.

È boom di mini-centrali elettriche alimentate da fonti rinnovabili. Il rapporto annuale sul monitoraggio della generazione distribuita pubblicato dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas (Aeeg) spiega che in Italia ormai il trend vede sempre più energia elettrica prodotta da impianti di piccole e anche piccolissime dimensioni, per un totale di oltre 30mila Megawatt, ovvero un quarto della potenza generale installata a livello nazionale.

Il rapporto si basa sugli ultimi dati disponibili, cioè quelli aggiornati al 2012. In Italia le mini-centrali sono in tutto 485mila e forniscono un contributo di oltre il 19% alla produzione nazionale complessiva: 57 Terawattora sui 299 totali. Il 70% di queste piccole centrali utilizza fonti rinnovabili, con il solare che copre il 31% del fabbisogno.

L'Autorità sottolinea che la netta crescita delle mini-centrali è confermata dai dati sia per il numero di impianti, che per la potenza installata e la produzione lorda.

Notevole, si legge ancora nel rapporto, la diffusione di impianti di piccola taglia, soprattutto di tipo fotovoltaico. Il 99% delle strutture monitorate è di piccolissime dimensioni con una capacità di produzione che non supera un Megawatt.

In totale le micro-centrali hanno una capacità produttiva di 15.105 Megawatt, pari al 35,6% della produzione totale (20,3 TWh), e utilizzano quasi del tutto fonti rinnovabili (98%), come detto solare per 7 su 10, ma anche biomasse, biogas e bioliquidi.

Il 40% circa dell'energia prodotta da generazione distribuita finisce per essere autoconsumata, quello che resta viene immesso in rete oppure in minima parte usato per i servizi ausiliari della produzione.

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