La connessione Internet in Europa perde il filo ma non la banda larga

Ultra Wide Band Se in Italia gli operatori si contendono la nuova tecnologia WiMax (v. articolo) e a Los Angeles entro il 2009 (v. articolo) connettersi ad Internet in modalità wi-fi sarà gratuito da tutte le zone della città, in Europa si adottano finalmente nuove misure per un mercato unico delle apparecchiature elettroniche wi-fi, come computer portatili, cellulari, macchine fotografiche digitali, televisori. Sono state infatti definite dalla Commissione Europea le condizioni di utilizzo della tecnologia a banda larga in questi dispositivi senza fili di nuova generazione in tutta l’Unione europea.

«La tecnologia a banda «ultralarga», eliminando i fili tra gli apparecchi elettronici che utilizziamo ogni giorno, permette di estendere la società dell’informazione a numerosi ambiti», ha spiegato Viviane Reding, commissario europeo per i Media e la Società dell’informazione. «Tuttavia, affinché la popolazione ne tragga beneficio, è importante instaurare, per questi apparecchi, un mercato unico operativo nell’Unione europea. Attraverso la decisione di armonizzazione adottata oggi, la Commissione dà a chi innova la possibilità di sfruttare questa nuova tecnologia in tutta l’Unione, garantendo che non ci siano interferenze con altre applicazioni senza filo».

I mercati europei dovranno aprirsi entro sei mesi all'uso dei dispositivi wireless UWB (Ultra-WideBand). Nel dettaglio, la Commissione ha dato tempo fino ad agosto ai 27 stati membri dell'Unione Europea perché conformino le proprie leggi e regolamenti nazionali all'uso dello spettro radio, consentendo quindi l'uso di dispositivi UWB. Questi ultimi diffondono il proprio segnale dati ad alta velocità (480 Mpbs) su un ampio spettro di frequenze, trasmettendo però con una potenza molto bassa in modo tale da ridurre le interferenze verso altri segnali. La tecnologia potrebbe essere impiegata ad esempio per copiare immagini da fotocamere e telefoni verso stampanti o trasmettere filmati tra media player e grandi schermi.

Rispetto agli Stati Uniti però l'Europa disporrà di meno canali, e mentre negli States i dispsoitivi UWB potranno a breve trasmettere a un livello di potenza 'piatto' su una banda di frequenza costante da 3,1GHz a 10,6GHz (queste includono quindi anche quella tra 5GHz e 6GHz già usata dalle reti 802.11a Wi-Fi), in Europa l'approccio è leggermente diverso.

Lo stesso livello di potenza sarà distribuito su una gamma di frequenze più ristretta causando l'incompatibilità con i dispositivi operativi USA. Oltre alla mancanza di uniformità si verifica anche un problema di capacità di banda per cui in un ufficio affollato, con molti dispositivi che sfruttano UWB, lo spettro disponibile potrebbe saturarsi più rapidamente (v. articolo).

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