Bank of England esce dalla sua politica monetaria ultra espansiva?

Bank of England (BoE) pubblica i verbali dell'ultima riunione del proprio board.

La crisi che dal 2008 a oggi ha interessato praticamente l'economia mondiale, e soprattutto le potenze dell'occidente industrializzato, ha messo in discussione il modello di sviluppo mondo-capitalistico e sono dovute intervenire le banche centrali per risollevare la situazione inondando - o meglio, drogando - i mercati di fiumi di liquidità.

Dalle politiche liberiste si è passati alla necessità di un netto intervento dello Stato, per salvare banche in default ed evitare che la stagnazione, quando non proprio la recessione, e la crisi dei consumi mangiassero interi settori di attività. Si pensi alla banca centrale Usa che per 5 anni e fino a qualche mese fa ha immesso 85 miliardi di dollari al mese nel sistema tramite l'acquisto di bond, piano ora ridotto con un tapering il cui termine però non si conosce ancora. Stessa politica monetaria ultra espansiva adottata dalla BoJ (la banca centrale giapponese), dalla BoE, l'istituto centrale del Reno Unito, ma non dalla Bce in Europa.

L'attenzione dei mercati finanziari e degli investitori perciò non può che non essere concentrata sulle prossime mosse delle banche centrali, con la discussione rinfocolata dai tempi sul rialzo dei tassi di interesse. La domanda principale è ovviamente una: chi tra gli istituti centrali delle maggiori economie mondiali chiuderà per prima con le politiche monetarie super espansive?

La risposta potrebbe essere letta tra le righe dei verbali pubblicati oggi della Bank of England (BoE): due membri su nove del Monetary Policy Committee nell'ultima riunione del 6-7 agosto hanno votato per un aumento immediato dei tassi d'interesse in virtù delle buona performance economiche del Regni Unito, spingendo per un rialzo del costo del denaro dallo 0,50% allo 0,75%.

"Crediamo che la BoE sarà la prima tra le banche centrali a uscire dalle politiche monetarie espansive. Manteniamo la nostra view di un rialzo dei tassi da parte della BoE nel quarto trimestre 2014"

spiega Filippo Diodovich, market strategist di Ig che pone però l'accento anche sull'inflazione, rallentata in Uk secondo gli ultimi dati diffusi ieri, cosa che potrebbe allontanare la decisione di tagliare i tassi d'interesse nel Paese.

BRITAIN-ECONOMY-INFLATION

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