Jackson Hole, Draghi: la Bce non può sostituirsi ai governi, riforme non rinviabili

A Jackson Hole, nel Wyoming, sono riuniti i principali banchieri centrali del globo. Tema della tre giorni di quest'anno è ripensare l'occupazione e il mercato del lavoro.

Nell'atteso discorso di ieri del presidente della Banca centrale europea a Jackson Hole, negli USA, per l'annuale consesso dei banchieri centrali, non è stato detto nulla che non sia già stato sentito.

Il governatore dell'Eurotower Mario Draghi ha spiegato che per battere la disoccupazione le riforme non sono più rinviabili e che ogni Paese dell'Unione europea deve fare la sua parte.

La Bce dal canto suo potrà sempre ricorrere a strumenti non convenzionali di politica monetaria se necessario - cioè a un allentamento quantitativo - ma l'azione dell'istituto centrale Ue non può sostituirsi alle attività dei governi.


"Nessuna quantità di aggiustamenti fiscali o monetari può sostituire le necessarie riforme strutturali la disoccupazione strutturale era già molto alta nella zona euro prima della crisi e le riforme strutturali nazionali per affrontare questo problema non possono più essere ritardate"

ha detto Draghi che poi si è concentrato sul tema cardine del vertice, il mercato del lavoro, parlando di una disoccupazione troppo elevata, minaccia per la coesione sociale e la tenuta stessa dell'eurozona.

"Dati i costi molto elevati, poiché la coesione dell'Unione è minacciata, tutti i paesi dovrebbero avere un interesse nel raggiungimento di questo obiettivo".

Secondo Draghi:

"due tipi di misure per il mercato del lavoro sono una priorità: quelle che aiutano i lavoratori ad accedere rapidamente a nuove opportunità di lavoro riducendo la durata della disoccupazione"

e quelle che aumentano le competenze dei lavoratori. Bisognerebbe perciò agire con una:

"combinazione di politiche che mettono insieme misure monetarie, fiscali e strutturali, il che richiede una strategia coerente a livello europeo e nazionale. Questo consentirà ad ogni membro dell'Unione di raggiungere un sostenibile livello di occupazione elevato".

Pe dare man forte alla domanda la Bce, ha aggiunto Draghi, andrà avanti con il pacchetto di misure annunciate a giugno ma sono i governi a dover adottare quelle misure che potrebbero restituire fiducia ai mercati e creare occupazione. Politiche che comunque non devono andare al di fuori delle regole di flessibilità di bilancio stabilite:

"La flessibilità esistente, all'interno delle regole, potrebbe essere utilizzata per affrontare meglio la ripresa debole e per fare spazio ai costi necessari a realizzare le riforme strutturali".

Sul rischio deflazione Draghi ha ripetuto quello che dice da mesi e cioè che che la Bce è pronta a intervenire anche con misure "non convenzionali" per il mantenimento delle aspettative di inflazione nel medio e lungo termine.

La presidente della banca centrale statunitense Janet Yellen nel suo discorso, che ha preceduto quello di Draghi, si è detta invece cauta sul rialzo dei tassi di interesse, cioè del costo del denaro negli Usa. Anche se l'economia americana sta migliorando la Federal reserve aspetta altri segnali positivi sulla ripresa del mercato del lavoro prima di procedere in quel senso.

European Central Bank Press Conference

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