Padoan: "stime sul PIL in ribasso ma rispetteremo vincolo del 3%"

Il titolare di Via XX Settembre: "il quadro macro è peggiorato rispetto a pochi mesi fa".

Il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan in un'intervista al Corriere della Sera stamattina rassicura sul rispetto del parametri di bilancio, spending review e debiti dello Stato verso le imprese.

"Ribadisco ancora una volta che il vincolo del 3% nel rapporto tra il deficit e il pil sarà assolutamente rispettato. Vedremo poi come i tempi di raggiungimento del pareggio strutturale di bilancio saranno modulati"

dice l'ex capo economista dell'Ocse voluto da Renzi al dicastero di Via XX settembre.


"Dobbiamo rivedere al ribasso le previsioni di crescita del pil e quando avremo dati più precisi capiremo quale sarà il cammino verso l'obiettivo. Sicuramente la nostra intenzione è quella di continuare nell'aggiustamento di bilancio"

ha aggiunto il ministro. L'Italia, lo ricordiamo, è di nuovo in recessione dopo due trimestri consecutivi di Pil con il segno meno, unico Paese del G7 in queste condizioni. Secondo il ministro comunque in tutta l'eurozona:

"il quadro macro è peggiorato rispetto a pochi mesi fa. Sia per quanto riguarda i dati sulla crescita che per l'inflazione in continua flessione. E' un fenomeno che desta preoccupazione".

Padoan si è poi detto totalmente d'accordo con gli indirizzi di politica monetaria perseguiti dal governatore della Bce, Mario Draghi, l'Europa è ora:


"a un bivio: o striscia nella deflazione e nella bassa crescita, oppure dà un colpo di reni e riparte con le riforme strutturali e un consolidamento di bilancio growth friendly".

Parlando di spending review Padoan spiega che anche regioni ed enti locali devono essere coinvolti.

"La spending review sarà lo strumento guida nella formulazione della legge di stabilità. Ed è chiaro che andrà coinvolto l'intero governo per identificare obiettivi di risparmio di spesa quantitativi, ma che permettano di preservare l'efficienza dei servizi pubblici".

L'annosa questione dei debiti delle amministrazioni pubbliche nei confronti delle imprese secondo il ministro è "di fatto risolta". Cioè?


"il meccanismo dello sconto fatture presso le banche è decollato e sta funzionando molto bene (…) ad agosto le imprese sono corse a presentare le istanze di autocertificazione dei crediti: complessivamente sono quasi 55.000 autocertificazioni, per un importo di circa 6 mld, che si aggiungono ai 26 mld già pagati con le anticipazioni di tesoreria".

Ma resta il problema dei:

"debiti in conto capitale, che necessitano di una copertura perché impattano sull'indebitamento netto dello Stato. Quest'anno sono 200-300 mln, l'anno prossimo 2-3 mld. Ce ne occuperemo con la legge di stabilità".

Ecco. Altro che tutto risolto.

Ministero Economia commenta raccomandazioni UE

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail