Lavoro, il ministro dello Sviluppo Economico Guidi: "Imprenditori, non licenziate"

In un'intervista a Repubblica il ministro Federica Guidi fa un appello alle aziende.

Il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, ex presidente dei Giovani di Confindustria e imprenditrice figlia di imprenditore, dalle pagine di Repubblica oggi rivolge un appello ai suoi ex colleghi e li invita a non licenziare.

In particolare il ministro si rivolge a coloro che hanno i bilanci in ordine che, secondo lei, devono fare il possibile per mantenere il livello di occupazione attuale nelle loro aziende. Definisce il suo invito un "appello alla responsabilità sociale degli imprenditori".

Il suo dicastero sta esaminando 160 dossier circa relativi a crisi industriali in cui sono coinvolti più di 155mila lavoratori e il ministro ammette che il governo si aspettava una ripresa più rapida, invece come l'Europa, l'Italia è ancora ferma. Difende l'iniziativa del bonus di 80 euro e avverte che affinché si vedano i frutti degli altri provvedimenti adottati dal governo occorre avere pazienza perché serve tempo per vederne gli effetti.

Il ministro Guidi ha spiegato che si è deciso di puntare sul bonus di 80 euro invece che sull'Ira perché

"non è con un taglio delle tasse che si permette alle aziende di assumere il giorno dopo. Serve molto di più e serve un mix di interventi"

Più in generale l'obiettivo del governo è quello di tagliare tutta la spesa improduttiva sulla base delle indicazioni del commissario alla spending review Carlo Cottarelli. Le decisioni sulle pensioni saranno prese con la legge di Stabilità, mentre per quanto riguarda l'articolo 18 Guidi dice:

"Ho sempre detto che maggiore flessibilità in entrata e in uscita sia buona e giusta. Il mondo è cambiato e si possono cambiare norme ormai datate"

Intanto domani il Consiglio dei Ministri esamina il decreto Sblocca Italia e il ministero dello Sviluppo Economico in tale ambito ha preparato il "pacchetto made in Italy" che serve per sostenere le piccole e medie aziende alla internalizzazione. A disposizione ci sarano circa 220 milioni di euro, i primi 130 da usare già nel 2015, gli altri nel biennio successivo. Almeno 70mila imprese sono viste come potenziali esportatrici. Il Pil potrebbe crescere, secondo le previsioni, di un punto percentuale in tre anni.

Per quanto riguarda le sanzioni alla Russia per la questione Ucraina, come conseguenza c'è un danno di alcune centinaia di milioni di euro a carico di imprese italiane, soprattutto del settore alimentare. Per quanto riguarda le forniture di gas dall'Ucraina, invece, per ora le riserve sono al massimo.

Federica Guidi Ministro Sviluppo Economico

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