BCE: il calo dei prestiti ai privati frena a luglio

I dati della Bce. Intanto ieri il ministro delle Finanze tedesco, il falco Schaeuble, ha detto che le parole di Draghi sulle nuove misure di politica monetaria annunciate venerdì sono state fraintese.

La Banca centrale europea informa che a luglio 2014 frena la contrazione dei prestiti bancari al settore privato erogati nell'eurozona.

Secondo i dati diffusi dall'Eurotower stamattina il totale dei prestiti al settore privato lo scorso mese ha fatto segnare un calo dell'1,6% rispetto al -1,8% registrato nel precedente mese di maggio. I numeri forniti, che tengono conto delle cartolarizzazioni, indicano una diminuzione dell'1%.

Ad accelerare è invece la crescita della massa monetaria, con la Bce che spiega come a luglio indicatore M3 registra una crescita dell'1,8% su base annua rispetto all'aumento dell'1,6% di giugno. Due mesi fa l'istituto centrale europeo aveva predisposto delle misure di politica monetaria volte a dare una scossa alla concessione del credito ai privati, cioè a famiglie e imprese.

Ora la Bce starebbe seriamente pensando a mettere in campo un programma di allentamento quantitativo in grado di allontanare lo spettro della deflazione che come ricorda il Fondo monetario internazionale è ben presente in Europa. Dell'ipotesi quantitative easing si parla in realtà da diversi mesi, ma questa volta le parole pronunciate dal governatore della Bce Mario Draghi, la scorsa settimana a Jackson Hole, erano parse più decise a molti analisti.

Non la pensa così il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, secondo cui Draghi sarebbe stato "frainteso". La Germania, paladina dell'austerità, è da sempre contraria a un piano del genere, che prevede l'impiego di fondi pubblici con l'immissione di fiumi di liquidità sui mercati, insistendo sulla necessità di riforme strutturali che rinsaldino la competitività di Eurolandia.

Bollettino Luglio 2014 BCE

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