Saldi estivi, Codacons: vendite in calo 5-8% rispetto al 2013

Il Codacons: "Il bonus da 80 euro in busta paga del governo Renzi, non ha fatto miracoli" - come del resto era previsto.

Bilancio negativo per i saldi estivi 2014: le vendite di fine stagione hanno fatto segnare un calo medio compreso tra il 5% e l'8% rispetto all'anno scorso secondo i dati diffusi dal Codacons stamattina. Nemmeno il bonus da 80 euro di cui beneficiano 10 milioni di italiani ha dato una sferzata agli acquisti.

E così sono andate vane le speranze dei commercianti di rifarsi da un'annata nera con gli sconti estivi, iniziati nella città italiane nella prima settimana di luglio e terminati in questi giorni:


"Il bonus da 80 euro in busta paga, introdotto dal Governo Renzi, non ha fatto il miracolo e non ha spinto in alto le vendite in regime di saldi. Il settore dell'abbigliamento soffre in modo particolare i tagli di spesa operati dalle famiglie, che dirottano gli acquisti solo su beni indispensabili e attendono periodi migliori per le altre spese"

commenta il Presidente del Codacons Carlo Rienzi.

I dati raccolti dall'associazione dei consumatori parlano chiaro. Meno di una famiglia su due (il 45% circa) ha approfittato dei saldi per rinnovare un po' il guardaroba, scegliendo soprattuto l'offerta di outlet e centri commerciali. La spesa media procapite per i saldi di fine stagione non ha superato i 65 euro.

A risentire maggiormente del calo degli acquisti sono stati invece i negozi situati alle periferie delle grandi città che risultano essere i più penalizzati.

"Ora il Premier Renzi deve fare qualcosa per salvare il settore del commercio a prima mossa è senza dubbio liberalizzare i saldi, cosi' come avviene nel resto del mondo, in modo da creare molteplici occasioni d'acquisto per i consumatori spalmate su tutto l'anno, e consentire ai negozianti di scegliere quando e come scontare la propria merce per attrarre clientela"

é l'invito di Rienzi al governo.

Saldi 2014

  • shares
  • Mail