Stretta su legge 104 e pensioni di invalidità: l’altra faccia del taglio Irpef

Non si sono fatte attendere le reazioni della associazioni di categoria al taglio delle aliquote Irpef per i redditi più bassi, compensato in gran parte con l’aumento dell’Iva. Le misure sono contenute nel disegno di legge di stabilità approvato dal governo.

Secondo Confesercenti:


"Lo scambio tra taglio delle aliquote Irpef e aumento dell'aliquota Iva non è un favore alle famiglie. Anzi, è un'altra inaccettabile "mazzata" da circa 1,5 miliardi di euro mascherata da taglio della pressione fiscale".

Nella nota diffusa dalla confederazione si legge ancora:

"lo scambio operato dall'esecutivo non è nemmeno alla pari: l'aumento delle due aliquote Iva dovrebbe generare un gettito di circa 6,5 miliardi di euro; un dato ben superiore al costo della riduzione delle due aliquote Irpef, che è intorno ai 5 miliardi".

Ci saranno ricadute anche sui consumi e sui prezzi prevede Coldiretti, secondo cui l'aumento dell'Iva di un punto colpisce anche i prodotti di prima necessità; generi alimentari come farina, riso, carne, pesce, zucchero, vino, birra, acqua minerale. L'aumento dell'imposta sul valore aggiunto rischia insomma di provocare la ripresa dell'inflazione.

Per Coldiretti l’aumento dell’Iva, previsto da luglio 2013, farà spendere alle famiglie italiane complessivi 500 milioni di euro in più all’anno solo per spesa alimentare, in una fase che è già di forte contrazione per i consumi e per il potere d’acquisto.

Ma nel disegno di legge di stabilità si vanno a reperire risorse anche con una stretta ai permessi per assistere familiari disabili previsti dalla legge 104/92 e si assoggettano all’Irpef le pensioni di invalidità e di guerra se superano le 15mila euro.

Legge 104, cambiamenti in vista - La proposta di legge del governo prevede il dimezzamento della retribuzione per i giorni utilizzati dai dipendenti pubblici per l'assistenza a familiari con disabilità. La retribuzione rimarrebbe piena esclusivamente se il permesso è dovuto a patologie del dipendente stesso o all'assistenza a figli e coniugi e per nessun altro. Secondo la legge 104 del 1992 i permessi possono essere ottenuti per assistere parenti o affini entro il secondo grado o entro il terzo grado quando i genitori dell'assistito hanno più di 65 anni o sono disabili.

Pensioni di invalidità e di guerra - Finora non erano assoggettabili a Irpef, se il disegno di legge di stabilità passerà, come sembra, saranno calcolate come reddito nel caso superino i 15mila euro annui. È vero che la cifra base della pensione di invalidità per la gran parte degli italiani che la prendono è 267,57 euro al mese e che nella bozza della legge di stabilità non viene inclusa ai fini del calcolo Irper l’indennità di accompagnamento per gli invalidi civili totali (uguale a 492,97 euro mensili).

Ciò non toglie però che per le associazioni che rappresentano e tutelano i diritti delle persone disabili questo tipo di decisioni annientino quanto fin qui fatto in materia di politiche sociali in Italia.

Foto © Getty Images

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