Ministero dell'Economia, tagliati 139 dirigenti

Spending review, il Mef si riorganizza: dal 1 febbraio soppresse anche 10 sedi territoriali

E' tempo di spending review anche al Ministero dell'Economia e Finanze, che a stretto giro passerà alla fase più operativa nell'ambito della complessa riorganizzazione degli uffici prevista dal recente decreto firmato dal ministro Padoan.

Saranno 139 le posizioni dirigenziali eliminate, in linea con la politica della spending review: il Mef comincia così la sua opera per razionalizzare gli spazi e gli uffici.

Le posizioni dirigenziali non generali passano da 717 a 573 unità, saranno eliminate duplicazioni organizzative e di competenze, verrà riorganizzata l'articolazione territoriale dell'intera struttura ministeriale: in tal senso 10 sedi territoriali verranno soppresse con decorrenza 1 febbraio.

Obiettivo primario del ministro Padoan è quello, oltre allo snellimento delle strutture ed alla semplificazione dei processi amministrativi, di ottenere sensibili risparmi di spesa anche per la riduzione dei fitti passivi.

Così il Ministero in un comunicato stampa:

"Taglio di 139 posizioni dirigenziali e significativa razionalizzazione degli spazi per gli uffici. Sono questi i punti salienti del Decreto Ministeriale recante l’individuazione delle competenze degli uffici dirigenziali non generali del Mef, che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento rientra nella iniziative adottate dal Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nell’ambito dei programmi di revisione della spesa.

Viene ridefinita l’organizzazione del Ministero secondo i seguenti criteri:

- immediata riduzione di 139 posizioni dirigenziali non generali che passano da 712 a 573 unità;
- eliminazione di duplicazioni organizzative e sovrapposizioni di competenze;
- individuazione di criteri per la riorganizzazione e la razionalizzazione dell’articolazione territoriale del Ministero, prevedendo espressamente la necessità di una ulteriore razionalizzazione degli spazi utilizzati, anche mediante la condivisione delle sedi con uffici di altre amministrazioni statali dell’amministrazione finanziaria;
- soppressione di dieci sedi territoriali a decorrere dal 1° febbraio 2015.

Il provvedimento, oltre allo snellimento delle strutture ed alla semplificazione dei processi amministrativi, comporterà sensibili risparmi di spesa anche per la riduzione dei fitti passivi."

MEF

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