Cellulari da supermercato: tra pane e vino compare il telefonino

Schede cellulari COOP La strategia di house branding degli ipermercati si espande ai prodotti tecnologici, non limitandosi più ad apparecchiare le nostre tavole. Il marchio di supermercati e grandi centri di distribuzione si affiancherà a breve a quello degli operatori telefonici sui cellulari di ultima generazione. Apre le danze telefoniche Coop, in trattative con Tim, seguita a ruota da Conad e dalle francesi Auchan e Carrefour.
Hanno il grande obiettivo di affiancarsi agli "operatori mobili virtuali" nell'utilizzo di reti di trasmissione già esistenti, i supermercati e le cooperative che faranno leva sulla fidelizzazione della propria clientela. L'accordo commerciale tra supermercato e gestore telefonico prevede l'acquisto di traffico all'ingrosso per una vendita capillarizzata su territorio nazionale attraverso la rete di vendita al dettaglio di nuove Sim con il marchio del supermercato.

Nel caso di COOP e Tim l'accordo verte su 2 possibili strade di intesa: o puramente commerciale (ad esempio vendere in esclusiva SIM prepagate e ricariche Tim) o la trasformazioene in operatore mobile virtuale. In questo caso il colosso della cooperazione acquisterebbe all'ingrosso una quota di traffico telefonico da TIM per poi rivenderlo mediante SIM con marchio COOP. Operazione, questa, più complessa dell'altra (non fosse altro per il fatto che si tratta di un accordo mai sottoscritto finora), ma che pare tuttavia più realistica e che incontrerebbe il favore dell'Authority, cioè del Garante (v. articolo)

Chi sono gli operatori mobili virtuali?

L'identikit dell'operatore mobile virtuale individua un'azienda che non possiede infrastrutture di rete ma che acquista traffico all'ingrosso per poi rivenderlo a nome proprio e con prezzi normalmente più bassi di quelli praticati dall'operatore ufficiale...con l'evidente beneficio per il consumatore finale di un prezzo decisamente concorrenziale.

Nel caso dei supermercati il pay-off è positivo per tutti i soggetti in gioco: il gestore otterrà esternalità di rete positive dall'ampia diffusione del proprio servizio, il punto vendita potrà potenziare le proprie strategie di fidelizzazione mentre il cliente, come anticipato, potrà godere di sconti vantaggiosi.

Oltre ai supermercati, per i quali si prospetta una stagione fitta di accordi commerciali con i gestori tlc il mercato della telefonia mobile è seguito da vicino anche da una rete di soggetti definiti "outsider", tra cui indvinate un po' l'imprenditore brianzolo, tale Silvio Berlusconi, seriamente intenzionato ad integrare i servizi di telefonia mobile con quelli televisivi. Si aggiungono alla lista dei pretendenti la Expert che intende personalizzare i servizi di telefonia mobile con il proprio marchio e Radio Dj che cavalca l'onda della convergenza tecnologica.

In Europa i servizi offerti da questi nuovi provider non hanno intaccato il mercato della telefonia portatile oltre il 5%, quanto basta comunque ai gestori nazionali (Vodafone, Tim, Wind e 3) a diffidare da accordi e concessioni. Ci sono infatti voluti l'intervento della Autorità per le telecomunicazioni e l'Antitrust per convincere i gestori all'apertura del mercato.

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