Aumento stipendi per i dipendenti del Parlamento. Boldrini contro i sindacati

L'ex portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati oggi presidente della Camera dice: "Non possiamo essere impermeabili e sordi rispetto a quello che avviene nel Paese".


La presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini si scaglia contro i sindacati dopo la revisione al rialzo delle retribuzioni del personale delle due Camere che formano il Parlamento italiano:

"l'Ufficio di presidenza deciderà, andremo avanti e ci assumeremo le nostre responsabilità".

Boldrini, incontrando l'Associazione stampa estera spiega:

"Il personale di Camera e Senato ha avuto un aumento stipendiale molto consistente non essendoci tetti e questo oggi è insostenibile rispetto alla situazione del Paese".

La spendig review e il blocco dei contratti evidentemente non vale per funzionari e dipendenti delle Camere. Secondo Boldrini serve allora un intervento:

"per rimettersi in sintonia con il Paese e per avere rispetto, che è fondamentale per chi lavora in una Istituzione così importante. Abbiamo cercato di coinvolgere in tutti i modi i sindacati e rispetto allo schema iniziale che era più rigido abbiamo fatto delle aperture, con tagli più drastici rispetto ai vertici e più moderati rispetto alle fasce intermedie".

Poi la stoccata ai sindacati:

"Mi dispiace che non abbiano rivendicato il loro successo nell'aver ottenuto aperture consistenti, era un'ottima occasione per dimostrare senso di responsabilità. Non possiamo essere impermeabili e sordi rispetto a quello che avviene nel Paese. Riconosco la grande professionalità del personale della Camera, il nostro obiettivo non è penalizzare, ma c'è un'esigenza che non possiamo trascurare. Il fatto che dei sindacati non si rendano conto di questo, fa capire che forse hanno un po' perso il senso della realtà".

Siamo sicuri che siano solo i sindacati ad aver perso il senso delle realtà? E gli stipendi della casta di cui Boldrini fa parte a pieno titolo?

boldrini

  • shares
  • Mail