Cina: Alibaba può creare una banca privata

Pechino ormai mira sempre più ad aprire il settore bancario ai privati.

Il gigante cinese dell'e-commerce Alibaba (632 milioni di clienti) fondato da Jack Ma, dopo il debutto con Ipo record a Wall Street di dieci giorni fa, ha ricevuto dal governo di Pechino il via libera alla creazione di una banca privata che entro sei mesi dovrà vedere la luce.

La commissione di controllo bancaria cinese infatti ha dato il suo via libera affinché il braccio finanziario di Alibaba, che include Alipay, diventi il principale azionista, con il 30%, di una banca privata localizzata nella provincia di Zhejiang.

Alibaba del resto nei mesi scorsi aveva già lanciato un suo prodotto finanziario, il fondo di investimento Yuebao, che offre rendimenti più elevati di quelli dei depositi bancari.

Gli altri maggiori azionisti della nuova banca sono la conglomerata Fosun, che detiene il 25%; Wanxiang Group, che produce componentistica per auto (18%), e la società di investimento Yintai che ha il 16%.

L'ok arrivato dal governo, quindi dal partito comunista cinese, rientra nella nuova strategia perseguita da Pechino di aprire il settore bancario ai privati. Già a luglio le autorità cinesi avevano autorizzato l'apertura di tre nuove banche private, inclusa quella di Alibaba.

Secondo gli ultimi dati le entrate di Alibaba nel periodo ottobre-dicembre 2013 sono cresciute del 62% rispetto allo stesso periodo del 2012, per 18,75 miliardi di yuan. Oggi il fondatore di Alibaba è il 34esimo uomo più ricco del mondo. Jack Ma fu il primo tra i suoi connazionali a finire nel 2011 sulla copertina di Forbes.

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