Google Apps sfida MS Office: arriva il sistema operativo low-cost

Google Apps Premier Edition Costi irrisori, servizi accessibili da qualsiasi parte del mondo, condivisibilità dei documenti e prestazioni al pari della concorrenza, questa la sfida di Google a Microsoft.
Un processo alle intenzioni e alla presunta arroganza del motore di ricerca più famoso al mondo nonchè una pioggia di accuse sulla morbidezza nei confronti del piratismo informatico, questa la risposta di Microsoft a Google....che abbia qualcosa da temere il gigante dell'informatica dal lillipuzziano esperimento di suite per ufficio in formato Google?

A prima vista il conflitto tra i due colossi informatici sembra facilmente archiviabile come il disperato tentativo di un azienda ancorata a vecchi e antifunzionali meccanismi di esclusività intellettuale, di mantenere la propria posizione di mercato malgrado la crescita di innovative e flessibili forze di mercato, prodotto della generazione "open-source".
Microsoft sembra aver cavalcato l'onda dello scontento generale di editori e case discografiche ponendosi alla stregua di grande condottiero della croociata sul copy-right. Il sito dello scandalo è proprio YouTube, recentemente acquistato da Google, su cui sarebbero pendenti le ire delle mayor discografiche e Hollywood stessa. La circolazione di materiale audio-video protetto da copy-right sottrarrebbe importanti fette di guadagno agli autori, che stando invece alla tesi di Google, sarebbero invece largamente premiati dal meccanismo di diffusione delle informazioni a titolo gratuito.

La suite per ufficio firmata Google

Google Apps Premier Edition, questo il nome della ‘suite’ aziendale pensata da Larry Page e Sergey Brin, i fondatori di Google, una serie di applicazioni utilizzabili da remoto che rappresentano un’alternativa ai tradizionali pacchetti di produttività in locale.
L’ultima trovata del geniale duo di Mountain View metterà a disposizioni delle aziende una serie di servizi, che vanno dalla casella di posta elettronica di 10 giga di memoria (8 giga in più rispetto alla versione già offerta gratuitamente) consultabile anche sul cellulare e sul Blackberry, al programma di chat, dalla possibilità di scrivere, condividere e modificare a distanza documenti grazie Writely e Spreadsheets, rispettivamente elaboratore di testi e foglio di calcolo, a quella di creare presentazioni anche in Powerpoint, dal supporto tecnico per le telefonate via internet al vantaggio di rendere visibili i dati a chi si desidera o consultare quelli altrui. I servizi saranno a portata di clic sull’homepage, interamente personalizzabile, di Google, senza bisogno di installare alcun software sui server e sui client aziendali, né aggiungere e aggiornare componenti hardware per l’archiviazione. Il tutto compreso di assistenza telefonica 24 ore su 24 e nel pieno rispetto della privacy. Le informazioni una volta custodite nell’hard disk, vengono di fatto inseriti in rete, ma nessuno può accedervi senza autorizzazione. (v. articolo)

Lanciata come servizio gratuito nell’agosto 2006, Google Apps è una suite di applicazioni che comprende: il servizio webmail Gmail, l’applicazione per la gestione condivisa delle agende Google Calendar, il servizio Google Talk per l’instant messaging e la telefonia voice-over-IP, la funzionalità Start Page per la creazione di una home page web personalizzata.

A distanza di sei mesi dal rilascio di Google Apps oltre 100.000 imprese e centinaia di università hanno sottoscritto questi servizi creando le premesse per un'adozione diffusa di tale suite anche fra le grandi organizzazioni (v. articolo). Ora il pacchetto premium viene offerto a pagamento, per 50 dollari al mese per dipendente, arricchito di strumenti aziendali veri e propri.
A noi il nuovo applicativo costerà 40 Euro invece dei 400 richiesti da Bill Gates per l'abbonamento annuale sembrano una buona premessa per il gradimento del mercato sul nuovo sistema operativo.

Specifica per il mondo delle scuole e delle università è poi l'offerta delle Apps Education. Il pacchetto è lo stesso, ma viene offerto a titolo gratuito. Ciascuna scuola o università può offrire ai propri studenti una casella di posta e tutti i servizi accessori. Per gli iscritti la proposta è priva di pubblicità, mentre, una volta terminato il ciclo di studio, l'utente può continuare a utilizzare gli stessi servizi, ma con in più la visualizzazione dei messaggi pubblicitari.

Nel complicato mondo dell'informatica non vale la legge del più forte ma del più flessibile ... ci tranquillizza quindi il fatto che l'affondo giudiziario di Microsoft non abbia causato alcuna flessione nella serrata marcia positiva dei titoli Google, che continua serena la navigazione a vele spiegate verso ingenti ed imminenti profitti...incredibile ma vero, sembra provvisoriamente KO il Gulliver-Gates!

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