Istat: disoccupazione giovanile record. Cnel: “Impossibile ritorno a livelli pre-crisi”

Il Cnel: "L'ipotesi di una discesa del tasso di disoccupazione ai livelli pre-crisi sembra irrealizzabile perché richiederebbe la creazione da qui al 2020 di quasi 2 milioni di posti di lavoro".

L'Istat comunica questa mattina che tasso di disoccupazione dei 15-24enni ad agosto 2014 in Italia si è attestato al 44,2%, in aumento di un punto percentuale rispetto al mese precedente e di 3,6 punti percentuali rispetto a un anno fa. Si tratta di un nuovo record negativo per la disoccupazione giovanile, siamo di fronte al dato più alto dal 1977, cioè dall'inizio delle serie storiche trimestrali.

Dal calcolo, precisa l'Istituto nazionale di statistica, sono esclusi i giovani inattivi, ovvero quelli che non sono occupati e non cercano lavoro, come ad esempio quelli che ancora sono impegnati nello studio.

Il tasso di disoccupazione generale in Italia ad agosto è stato invece pari al 12,3%, in calo dello 0,3% su base congiunturale di 0,1 punti percentuali rispetto ad agosto del 2013.

Proprio stamattina il Cnel, il Consiglio nazionale per l'economia e il lavoro, spiegava che:

"L'ipotesi di una discesa del tasso di disoccupazione ai livelli pre-crisi, ovvero intorno al 7%, sembra irrealizzabile perché richiederebbe la creazione da qui al 2020 di quasi 2 milioni di posti di lavoro".

Obiettivo che sembra ben al di là della portata delle riforme del mercato del lavoro promosse dal governo Renzi:

"nella definizione più ampia (con attivi disponibili e disoccupati parziali) il tasso di disoccupazione"

è infatti

"giunto a superare il 30% nel 2013, senza peraltro mostrare segnali di rallentamento nella prima parte del 2014".

si spiega ancora nella nota del Cnel.

Disoccupazione agosto

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