L'Italia a rate: il caro interessi che interessa i mutui

Mutui a tasso variabile Una corsa contro il tempo quella dei mutui a tasso variabile che perdono progressivamente convenienza sulle soluzioni rateizzate a tasso fisso. Alle porte del 7° rialzo consecutivo dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale, l'Abi calcola un aumento dal 3,73% al 4,87% dei tassi applicati dalla banche italiane tra il 2005 e il 2006.
Ogni famiglia potrebbe nel prossimo anno trovarsi a pagare ben 240 Euro in più all'anno e chi ha da poco sottoscritto un mutuo a tasso variabile potrebbe già trovarsi di fronte ad aumenti considerevoli sulle rate mensili. L'Euribor a un mese è infatti aumentato da gennaio a quota 3,75%, percentuale a cui verrà con tutta probabilità innalzato il costo del denaro nelle prossime 24 ore. Chi avesse pertanto sottoscritto un mutuo da 150 mila Euro avrà la spiacevole sorpresa di una maggiorazione compresa tra i 15 e i 22 Euro sulle rate mensili, in dipendenza dalla durata del piano di ammortamento.

Il variabile quindi converrà in prospettiva un po' meno di prima ma sarà comunque preferibile al fisso sostengono gli esperti di Radio24 che stimano rate più leggere rispetto ai tassi fissi di un importo compreso tra i 17 e i 100 Euro per un importo medio di 100 mila Euro (a seconda della durata prescelta del prestito). Sebbene siano previste oscillazioni in negativo del costo del denaro per l'anno prossimo la paura del caro tassi ha inibito numerose famiglie di Italiani che hanno optato all'inizio di quest'anno per il tasso fisso ritenuto più sicuro (il 73,3% dei sottoscrittori).
Ritocchi da Bruxelles a parte, in Italia i mutui per l'acquisto di abitazioni costano significativamente di più rispetto al resto d'Europa, lo rileva l'ultimo bollettino stilato dall'Associazione Bancaria Italiana che registra un aumento al 4,53%.

Segnaliamo una tabelle sinottica sulle migliori offerte presenti sul mercato suggerita da www.mutuionline.it relativamente all'ipotesi di un mutuo ventennale da 150 mila Euro per un immobile del valore di 200.000 Euro:

Tabella di confronto mutui

Con la politica dei ritocchi della Bce le offerte migliori per i mutui a tasso fisso sono quelle che propongono un tasso intorno al 5% avvisa il vicepresidente di MutuiOnline Anedda.

Il rialzo riguarda anche il credito al consumo in aumento negli ultimi anni per durata del finanziamento ed importo a testimonianza della "maturità" finanziaria dei risparmiatori, ma soprattutto della fatica economica delle famiglie. Il credito al consumo ha infatti raggiunto quota 13 miliardi e 594 milioni di euro, con un incremento del 24,8% tra il 2005 e il 2006, e con un importo medio erogato di 12.599 euro (gennaio 2007) rispetto alla media di 7.596 euro del primo semestre 2002.

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