Nobel per l'Economia 2014: il vincitore è Jean Tirole

Jean Tirole

Jean Tirole è il Premio Nobel per l'Economia 2014. Il francese è stato scelto per i suoi studi sulla regolamentazione e il potere del mercato. Il professore dell'Università di Tolosa si occupa soprattutto di capire come mantenere produttive le grandi aziende che sono in condizione di monopolio e come evitare gli abusi che danneggiano la concorrenza.

Jean Tirole è nato nel 1953, ad agosto ha compiuto 61 anni e questo fa di lui uno dei più giovani Nobel per l'Ecomia della storia, visto che finora la media era di 67 anni.

Nobel per l'Economia 2014: le indiscrezioni della vigilia


Venerdì 3 ottobre 2014

Mancano 10 giorni all’assegnazione del premio Nobel per l’Economia 2014, che verrà consegnato al vincitore il 13 ottobre a Stoccolma, con cerimonia che inizia alle 13.00 locali, presso la sede Royal Swedish Academy of Science.

Il premio è conferito della banca di Svezia per le Scienze economiche in memoria di Alfred Nobel (1833-1896) il chimico, industriale e filantropo svedese - inventore della dinamite e balistite - ideatore del premio che porta il suo nome.

Il premio Nobel com’è noto viene assegnato ogni anno come onorificenza di valore mondiale attribuita a personalità che si sono distinte nei diversi campi dello scibile "apportando considerevoli benefici all'umanità" in campo letterario, con le loro ricerche mediche, scientifiche, con le loro invenzioni e per l'impegno a favore della pace mondiale.

Il premio Nobel è diviso in sei sezioni: Letteratura, Medicina e fisiologia, Fisica, Chimica, Pace e appunto Economia. Quest’ultimo non era previsto dal testamento di Alfred Nobel, ma è gestito dalla Fondazione Nobel e consegnato insieme agli altri premi.

Il premio Nobel per l'Economia del 2013 (nel video in alto) è stato vinto da tre economisti statunitensi: Eugene Fama, Lars Peter Hansent (tutt’e due della University of Chicago) e Robert Shiller (della Yale University) per i loro studi empirici sulle variazioni dei prezzi di azioni e obbligazioni e sulla loro evoluzione nel tempo a seconda della percezione reale e psicologica del rischio.

Fama è l'autore della teoria del mercato efficiente, fondata sul meccanismo di aggiustamento tramite i prezzi (equilibrio di mercato). In una intervista dell’anno scorso sostenne che i mercati finanziari sono le "vittime" della recessione e "non la causa".

Shiller (nella foto in basso alla consegna del Nobel), studioso delle bolle speculative, è stato tra coloro che predisse la bancarotta della banca Usa Lehman Brothers, quindi la crisi dei mutui americani subprime e la tempesta finanziaria che dagli States si allargò su scala globale.

Hansent è un econometrista, ideatore del "fattore di sconto stocastico" grazie a cui viene stabilito il prezzo di qualsiasi attività finanziaria, fornendo un modello di equilibrio economico generale.

Per questa edizione 2014 chi sono i favoriti per il Nobel all'Economia? L’agenzia Thomson Reuters ogni anno fa le sue previsioni per l’assegnazione dei sei Nobel e dal 2002 per 35 volte ci ha azzeccato.

I papabili per l’Economia in base alle proiezioni Reuters sono il francese Philippe M. Aghion e il canadese Peter W. Howitt cui potrebbe andare il riconoscimento per il loro studi sul concetto di distruzione creativa come modello di crescita.

Altri possibili vincitori sono indicati nell'americano William J. Baumol e nell'inglese Israel M. Kirzner che potrebbero ricevere il prestigioso premio per i loro studi sul mondo imprenditoriale, solo di recente entrato a far parte a pieno titolo delle discussioni accademiche.

Tra gli altri possibili vincitori spunta anche il nome di Mark S. Granovetter, professore statunitense di sociologia economica che ha concentrato i suoi studi sull’importanza delle relazioni e delle norme sociali sulle logiche di mercato.

È evidente che l’assegnazione del Nobel per l’Economia può caricarsi anche di significati politici come quando, per fare un esempio non recente, venne assegnato all’economista iper liberista americano Milton Friedman, nel 1976. Inoltre il Nobel per l’Economia viene criticato per il fatto che l’economia non sarebbe classificabile in senso stretto come scienza.

Peter Nobel, pronipote di Alfred Nobel e attivista per i diritti umani, considera il premio Nobel per l’Economia nient'altro che un "colpo di pubbliche relazioni fra economisti per migliorare la loro reputazione". L’ex ministro delle finanze svedese Kjell-Olof Feldt e altri studiosi da tempo spingono per l'abolizione del premio.

Nobel Prize Awards Ceremony, Stockholm

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