Ast di Terni: niente accordo con i sindacati, rischio mobilità per 550 lavoratori

Il segretario nazionale della Uilm Mario Ghini punta il dito contro il governo: "Nel testo proposto non sono state accolte le richieste delle organizzazioni sindacali, in particolare sul costo del lavoro e sul numero degli esuberi". Oggi mobilitazione.

Non è servita la mediazione del governo a far trovare un accordo tra sindacati e azienda sul piano industriale della Ast di Terni così oggi i lavoratori dell'acciaieria che fa parte del gruppo tedesco Thyssen si riuniranno in assemblea secondo quanto comunicano i sindacati. Ora tra i 550 dipendenti dell'azienda si diffonde davvero la paura di perdere il posto di lavoro, e l'Italia, secondo produttore europeo di acciaio dopo la Germania, rischia di perdere un altro pezzo della sua economia.

"Niente accordo, insufficiente il testo di mediazione proposto dal governo, oggi assemblee coi lavoratori"

ha detto il segretario nazionale della Uilm, il sindacato dei metalmeccanici Uil, Mario Ghini che punta il dito contro l'esecutivo:

Nel testo proposto dal governo non sono state accolte le richieste delle organizzazioni sindacali, in particolare sul costo del lavoro e sul numero degli esuberi. Inaccettabile la clausola che prevede già da ora il licenziamento dell'eventuale residuo esubero dopo i 24 mesi di cassa integrazione straordinaria (...). Come Uilm e insieme agli altri sindacati abbiamo, quindi, ritenuto insufficiente il testo del governo"

Seconndo il sindacalista comunque il governo, nella persona del ministro per lo Sviluppo economico Federica Guidi:

"ha chiesto alla proprietà dello stabilimento di Terni di attendere prima di compiere atti unilaterali".

La tedesca ThyssenKrupp, la più grossa azienda europea del siderurgico con 190mila dipendenti e un fatturato annuo di 40 mld, ha presentato un piano di ristrutturazione per lo stabilimento di Terni che esige un taglio dei costi per 100 milioni di euro all'anno, anche attraverso la riduzione del personale.

A inizio settembre sindacati e Ast avevano trovato un'intesa per il ritiro della procedura di mobilità dei lavoratori, proceduta che ora invece si teme possa partire per i 550 dipendenti dell'azienda. Per il ministro dello Sviluppo Guidi tuttavia il piano ha lo scopo di rilanciare la Ast e il governo si impegnerà a ridurre i costi energetici.


"Sono preoccupato per l’Ast di Terni, la proposta di mediazione del Governo non è stata accolta. Sono molto preoccupato, abbiamo tre mesi davanti per discutere. Cercheremo di riaprire la ragionevolezza della proposta di mediazione (...) Continuiamo a lavorarci con Delrio e Guidi"

ha detto il premier Matteo Renzi commentando il mancato accordo.

GERMANY-STEEL-ENGINEERING-COMPANY-EARNINGS-THYSSENKRUPP-CUTS-FIL

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail