Legge 104: marcia indietro del governo? Resta la retroattività sulle detrazioni

Non c’è nessun rinvio al 2013 per la retroattività di detrazioni e deduzioni fiscali, lo precisa il governo dopo che per 48 ore si sono rincorse indiscrezioni in merito. L'esecutivo non prevederebbe quindi nessun ritocco alla Legge di stabilità, almeno per quel che riguarda gli sconti fiscali; se ci saranno modifiche in parlamento i saldi dovranno comunque rimanere invariati.

A quanto pare le modifiche allo studio dei tecnici del MEF avrebbero praticamente cancellato il taglio della seconda aliquota Irpef, dal 27% al 26% previsto nella bozza. Il ddl doveva già essere pronto ieri per l’esame in aula a Montecitorio, a mezzanotte non ce n'era traccia.

Ma se il governo da un lato non fa marcia indietro sulla retroattività dei tagli alle detrazioni e deduzioni, in barba allo statuto del contribuente, dall'altro avrebbe ripensato alla stretta sulla Legge 104.

Secondo Il Messaggero ieri sera dalla bozza del ddl stabilità sarebbe stata cancellata la norma che dimezzava la retribuzione dei dipendenti pubblici che usufruiscono di permessi per assistere familiari diversi dai figli e dal coniuge. Dopo i rilievi del Quirinale e il paventato rischio di incostituzionalità.

Altro capitolo suscettibile di modifiche è quello relativo alle pensioni di invalidità e di guerra finora esenti dall’applicazione dell'Irpef e ora soggette all’imposta per i redditi sopra i 15mila euro.

Ieri il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, colloquiando con la Repubblica, ha risposto alle critiche difendendo il ddl:

"A regime con la nostra manovra sull'Irpef, rimettiamo 6 miliardi nelle tasche degli italiani e ne riprendiamo 1,2 attraverso la riduzione delle detrazioni e delle deduzioni".

Il fatto è che il taglio delle detrazioni va a penalizzare le fasce già deboli mentre del taglio dell'Irpef, così come previsto nella bozza della Legge di stabilità, beneficeranno soprattutto i redditi più alti. Se l’obiettivo dichiarato del ddl era quello redistributivo, in aiuto di chi è più in difficoltà, il governo è lontano dalla meta.

Foto © TMNews

  • shares
  • Mail