Confcommercio: disagio sociale in leggero calo ad agosto

Aumenta il numero di scoraggiati. La leggera discesa dell'indice negli ultimi mesi è da imputare soprattutto al ridimensionamento dell’inflazione

Ad agosto 2104 il Misery Index Confcommercio (MIC) si attesta a 20,6 punti, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto al precedente mese di luglio.

Il Misery Index misura il livello di disagio sociale provocato dalla disoccupazione estesa e dalla variazione percentuale dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto.

La diminuzione registrata dall'associazione dei commercianti ad agosto è ascrivibile al calo della disoccupazione estesa e alla stabilità dell’inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza di acquisto.

Due mesi fa il tasso di disoccupazione ufficiale è calato al 12,3%, dal 12,6% di luglio, e di un decimo di punto percentuale su base annua. I disoccupati erano pari cioè a 3 milioni e 134mila persone, -82mila unità sul mese precedente e -28mila rispetto allo stesso periodo del 2013. Gli occupati sono perciò aumentati di 32mila unità rispetto a luglio e diminuiti di 10mila unità sull'anno scorso.

Sempre ad agosto sono state autorizzate 72,6 milioni di ore di cassa integrazione (cig), dato in calo rispetto ai 79,5 milioni del precedente luglio e agli 84,8 milioni di luglio 2013.

Ad agosto di quest'anno le ore di cig usate sono stimate in salita di duemila unità, per un totale di persone in cassa integrazione che dalle 260mila circa di luglio sale alle 262mila di agosto. Aumenta anche il numero di scoraggiati di 8mila unità: ad agosto tale componente delle forze di lavoro potenziali arriva nel complesso a circa 864mila unità.

La tendenza alla crescita della disoccupazione non ufficiale ad agosto è stata più che bilanciata dal calo di quella ufficiale per una riduzione del tasso di disoccupazione esteso dal 16,4% di luglio al 16,1. Come accennato ad agosto 2014 l’inflazione dei beni e dei servizi ad alta frequenza è rimasta invariata (0,2%).

Nel medio periodo il Misery Index è passato dai 12 punti del 2007 al picco storico di 21,6 punti di gennaio 2014. La leggera discesa dell'indice negli ultimi mesi è da imputare secondo Confcommercio soprattutto al ridimensionamento dell’inflazione che pare aver trovato ad agosto un gancio anche nelle dinamiche occupazionali.

In assenza di consolidamento dei lievi miglioramenti rilevati per il mercato del lavoro nei prossimi mesi l’area di disagio sociale rischia di ricominciare a crescere, in corrispondenza del ritorno in territorio positivo dell'inflazione.

consumi 2014

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