Liberalizzazioni in punta di piedi per trasporti e imprese

Liberalizzazioni trasportiDopo cellulari, benzina, conto energia e professioni il Ministro Bersani ci stupisce con nuove liberalizzazioni. Che sia buona cosa non è dato sapere vista la stangata delle tasse, si può solo temere!
Si apre una nuova fase di provvedimenti per lo smantellamento di quelle fastidiose e pruriginose (almeno per Bersani) nicchie protezionistiche. A chiedere la velocizzazione della procedura di approvazione parlamentare è proprio il Governo che tra una fiducia e l'altra ha accumulato una coda di provvedimenti difficilmente smaltibile. Sarà la conferenza dei capogruppo della Camera a stabilire la legittimità del dimezzamento dell'iter istruttorio. Il disegno di legge ideato dal Liberalizzatore mascherato prevede una serie di novità tra cui (v. ANSA):

Incentivi a chi si quota in borsa: La quota di capitale di nuova formazione sottoscritto da organismi di investimento collettivo potrà usufruire di una riduzione dell'Ires, che potrà scendere fino alla soglia del 20%.

Moneta elettronica per gli stipendi: Incentivi, anche fiscali, per favorire i pagamenti elettronici da parte della Pa, istituti pensionistici, banche, assicurazioni. E per stipendi e pensioni si introduce "una soglia oltre la quale non debbano essere corrisposti in contanti o con assegni". Per le pensioni, il ddl punta a far sì che gli enti previdenziali e assistenziali distribuiscano ai propri iscritti, in convenzione con le Poste o le banche, carte di pagamento per la riscossione presso sportelli automatici.

Liberalizzazione Ferrovie e servizi aereoportuali: Si stabilisce la "separazione fra autorità regolatrice e gestore della rete" (con riferimento ai poteri che potrebbero andare all'Authority dei Trasporti). Quanto alla gestione della rete, si apre alla possibilità d'ingresso di soggetti terzi, fissando un criterio di efficienza. Il ministero dei Trasporti avvierà un'indagine per verificare il grado di liberalizzazione dei servizi a terra negli aeroporti civili.

Benzinai 2 la vendetta: Niente più limiti, in materia di distanze tra i vari impianti e di parametri numerici per la presenza dei distributori. E, ancora, via libera alla vendita di prodotti 'non oil'.

Il circo diventa un'impresa: Le compagnie di giro, i circhi nonché tutti gli altri "organismi dello spettacolo" dalle attività teatrali a quelle musicali e di danza conquisteranno il titolo di piccole e medie imprese, potendo così accedere alle agevolazioni.

Abolizione della clausola del massimo scoperto: Sono nulle le clausole contrattuali in materia che prevedono una remunerazione a favore della banca per la messa a disposizione di fondi a favore del cliente.

Addio agli ordini professionali: Scompare l'obbligo di iscrizione a ruoli o elenchi: sarà necessaria solamente la dichiarazione di inizio di attività ed il possesso dei requisiti professionali necessari.

Un'impresa in un giorno: Tempi più celeri per avviare un' attività produttiva: basterà una dichiarazione unica che attesti i requisiti di conformità dell'impianto. Nella relazione al ddl, il governo sottolinea l'auspicio di arrivare a un testo unico che abbini le misure proposte dall'Esecutivo con quelle della cosiddetta pdl 'Capezzone', alla quale la commissione Attività produttive della Camera ha già dato il proprio via libera.

Libera fornitura del GPL: Decade l'obbligo, per chi utilizza il gpl a fini domestici, di rifornirsi esclusivamente dall'azienda distributrice che ha installato il serbatoio.

Riordino degli istituti tecnici: Si punta al potenziamento di questi istituti, quali istituzioni "strutturate organicamente sul territorio attraverso collegamenti stabili con il mondo del lavoro".

Trasporti migliori: Si tratta di interventi per il trasporto pubblico innovativo e in materia di trasporto ferroviario, oltre che al riordino degli incentivi per l'autotrasporto merci.

Settore Auto


  • Sparisce il Pubblico registro automobilistico (PRA). Con questa misura si punta ad eliminare i costi sostenuti per marche da bollo e diritti di segreteria per le immatricolazioni e i passaggi di proprietà al PRA ed a tagliare i costi necessari "a tenere in piedi i due registri".

  • Personalizzazione. Via libera allo sviluppo per i settori specializzati in componenti delle auto, finalizzati ad aumentare le performance, il comfort e la sicurezza del veicolo. Per le modifiche, infatti, non servirà più il preventivo nulla osta della casa costruttrice.

  • Veicoli Truccati. Si inaspriscono le norme per chi circola su auto o moto alle quali siano state apportate modifiche rispetto alle caratteristiche indicate nel certificato di omologazione e nella carta di circolazione.
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