Grecia: tasso del decennale oltre 8%. Volatilità per le Borse europee

Archiviato il mercoledì nero di ieri, Piazza affari gira in perdita dopo un tentativo di rimbalzo iniziale. Tensioni sull'obbligazionario dei periferici dell'eurozona.

I titoli di Stato ellenici rimangono preda di mire speculative dopo che ieri un report dell'agenzia di rating Fitch aveva messo in dubbio la solidità delle banche elleniche in vista dei risultati degli stress test della Banca centrale europea sugli istituti di credito continentali.

Stamattina in apertura il tasso del bond decennale greco sale oltre 8%, per prima volta da febbraio scorso. Ieri il premier Antonis Samaras ha rigettato la possibilità di elezioni anticipate insistendo sulla validità delle riforme da portare a termine.

E le pressioni non riguardano solo il mercato obbligazionario greco ma anche quelli della cosiddetta periferia dell'eurozona, con i rendimenti dei decennali di Spagna, Irlanda, Portogallo e Italia che sono in salita.

Oggi l'azionario alla borsa di Atene gira in leggero rialzo, dopo il -6,3% di ieri: i timori di elezioni e dello stop agli aiuti previsti dal piano di salvataggio internazionale sembrano essere svaniti.

Le maggiori borse europee, dopo il mercoledì nero di ieri, rimangono in balia della volatilità. Piazza Affari a seguito di un rimbalzo iniziale perde oltre l'uno per cento dopo un paio d'ore di contrattazioni, con i titoli bancari a fare da pesante zavorra.

Ieri l'indice volatilità Euro STOXX 50 era salito fino a 28,9, sui massimi da due anni, con gli investitori che hanno ridotto di colpo la loro esposizione rispetto ad asset a elevato rischio.

Sull'obbligazionario italiano lo spread tra Btp a 10 anni e Bund tedeschi equivalenti cresce fino a 174 punti base, oltre i massimi di ieri, per un rendimento del nostro titolo di Stato arrivato al 2,519% dal 2,437% dell'apertura di oggi.

Piazza Affari 27 settembre 2013

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