Taglio Irap da 6,5 miliardi: come funziona e chi riguarda

L’eliminazione dal valore della produzione della componente lavoro sarà operativa a partire dall'uno gennaio prossimo.

Nella bozza della manovra finanziaria 2015 c'è l'atteso taglio dell'Irap (Imposta regionale sulle attività produttive) per gli imprenditori, in pratica si elimina il costo del lavoro dal valore della produzione Irap, un taglio che vale 5 miliardi di incassi in meno per l'erario.

La riduzione è stata già salutata come la realizzazione di un sogno da parte del leader di Confindustria Giorgio Squinzi. Lo Stato incasserà 5 miliardi di euro in meno nel primo anno con le imprese che contestualmente dovrebbero beneficiare di una riduzione della tassazione a loro carico pari a 6,5 miliardi di euro.

Secondo il disegno di legge Stabilità 2015 approvato dal Consiglio dei ministri mercoledì il taglio dell'Irap riguarderà tutte le imprese, individuali e collettive, i professionisti e i produttori agricoli, in quanto la norma deve essere valida per tutti coloro che che determinano il valore della produzione ai sensi del d.lgs. 446/1997, articoli da 5 a 9.

Il taglio Irap non si riferisce invece agli enti non commerciali che esercitano soltanto attività istituzionali e alle amministrazioni pubbliche così come definito, rispettivamente, agli articoli 10 e 10-bis del d.gls. citato.

Gli esclusi in base al decreto legislativo 446 del '97 infatti determinano il valore della produzione con il metodo «retributivo», per loro non sono (ulteriormente) deducibili i premi Inail relativi all’utilizzo di lavoratori dipendenti, atteso che le retribuzioni di tali lavoratori sono assunte a tassazione ai fini dell’Irap già al netto dei premi stessi, secondo la circolare A 148/E/2000 dell'Agenzia delle entrate.

L’eliminazione dal valore della produzione della componente lavoro si riferisce ai lavoratori assunti a tempo indeterminato e diventerà operativa a partire dall'uno gennaio 2015.

Istat gruppi impresa

  • shares
  • Mail