Blocco contratto statali, UIL: niente più limiti per gli scioperi

La Uil chiama alla mobilitazione sindacale unitaria contro il blocco dei contratti del pubblico impiego.

Contro un governo, quello Renzi, che ha abolito ogni concertazione con le parti sociali ma che al contempo sembra ben servire gli interessi di Confindustria (vedi riforma del lavoro e taglio Irap) si scaglia la Uil.

Il sindacato “di destra” per bocca del suo segretario generale aggiunto Carmelo Barbagallo spiega che sul blocco dei contratti degli statali, al palo da quattro anni, non è più tempo del gioco delle tre carte.


"I contratti collettivi di lavoro del pubblico impiego sono fermi al 2010. Ebbene, se lo Stato non rispetta gli accordi, anche noi ci sentiamo sciolti dal rispetto di quegli stessi accordi e, dunque, non terremo più conto dei limiti previsti per gli scioperi nel settore"

dice il sindacalista.

Barbagallo, parlando al Congresso nazionale della Uil-Fpl (enti locali e sanità) ha aggiunto che precisato che il sindacato recede dal protocollo del 2001 sulle procedure di raffreddamento e conciliazione riguardanti le prestazioni indispensabili in caso di sciopero.

La disdetta è relativa anche a tutti gli accordi successivi firmati in materia, in base al citato protocollo, disdetta comunicata ufficialmente con un missiva inviata all'Aran, l'Agenzia governativa per la rappresentanza negoziale delle amministrazioni pubbliche.

Anticamera della mobilitazione generale?

"Il blocco dei contratti è una decisione di arrogante signoria che trasforma oltre tre milioni di cittadini in sudditi: è inaccettabile. Se il Governo, dunque, non modifica la legge di stabilità, a partire dallo sblocco dei contratti nel pubblico impiego, se non mantiene le tutele per tutti i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e non le allarga a chi non ne ha, se non da' un segno chiaro nella direzione degli investimenti e dello sviluppo per tutto il Paese, noi chiederemo a Cgil e Cisl di avviare una lunga stagione di lotte unitarie che proseguirà fino a quando il Governo non avrà cambiato verso"

ha detto ancora Barbagallo nel suo intervento di stamattina.

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