Inquinamento? Gli italiani ne hanno i polmoni pieni!

Smog e auto ecologiche 80 nuovi modelli e varianti di prodotto e 300 mila visitatori inaugurano la 77ma edizione del salone dell'Auto di Ginevra dove protagoniste incontrastate delle scena sono le nuove tecnologie ecologiche. Dal gas al bioetanolo, dall'ibrido all'idrogeno ogni casa automobilistica propone la sua variante di motore a impatto zero. Se in Svizzera a contendersi il titolo di "più bello del reame" sono le linee e i cromatismi di futuristiche carrozzerie, nei polmoni di tutto il mondo si fa strada la necessità di un sistema di combustione "pulito" che esca dalla definizione di prototipo per percorrere le strade dell'inquinamento globale. C'è chi avvisa che in effetti esiste già la tanto agognata "auto del futuro", con un motore ad idrogeno e un anima ecologica e ben due alternative di combustione.

Se Bmw infatti investe nell' idrogeno liquido per i motori cosiddetti a ciclo Otto, in molti sostengono invece la tecnica delle Fuel Cell, una sorta di batterie chimiche capaci di produrre energia elettrica combinando l'idrogeno con l'ossigeno dell'aria. Entrambe le strade sono percorribili per almeno 12 case automobilistiche che stanno attualmente sviluppando automobili e motori a idrogeno o "ibridi" (benzina/idrogeno o elettrico/idrogeno).

Inutile dire che a Ginevra le case automobilistiche si sfidano a suon di concept car "senza macchia" tra cui:

BMW propone la sua H2R (Hydrogen Record Car) una macchina a tutti gli effetti da corsa, una delle prime di una nuova gamma di auto da competizione progettate per funzionare con idrogeno liquido. Concepita e sviluppata in soli 10 mesi, ha già stabilito 9 record di velocità al Miramas Proving Grounds, Francia.
Per la vita di tutti i giorni lancia invece la Hydrogen 7, azionata da un motore a 12 cilindri 260 CV che brucia sia idrogeno che benzina. L'automobile accelera in 9,5 secondi da 0 a 100 km/h, raggiunge una velocità massima bloccata elettronicamente a 230 km/h e offre, grazie all'impostazione bivalente del proprio motore a combustione interna, un'autonomia totale di oltre 700 chilometri. (v. articolo)

HONDA FCX ha lanciato già dal luglio dell'anno scorso 2006 in California l'auto a idrogeno con emissione zero da usare tutti i giorni. Si tratta di una vettura a idrogeno addirittura in vendita, a noleggio per ora, ma a disposizione di qualsiasi comune mortale e utilizzabile come l'utilitaria di casa. Ottenute tutte le omologazioni del caso la Honda FCX è infatti diventata la prima auto ad idrogeno a listino per clienti privati. L'auto, dotata di motore elettrico e tecnologia Fuel Cell, può ospitare 4 passeggeri, ha una buona autonomia, è silenziosissima (non supera la soglia dei 70 decibel, pari all'emissione sonora di un aliante) e può spingersi a velocità piuttosto elevate. (v. articolo)

PEUGEOT si azzarda invece a proporre un degno erede alla 2006 con la sua 207 CC EPURE CONCEPT. La nuova piccola cabrio coupè del Leone, cela al suo interno un nuovo sistema di propulsione a celle di combustibile. La tecnologia, che Peugeot chiama PAC è infatti la già menzionata Fuell Cell. Come già evidenziato, la pila a combustibile per funzionare ha bisogno di idrogeno e ossigeno. La combinazione di questi due elementi genera una reazione elettrochimica che provoca uno spostamento degli elettroni e dei protoni, spostamento che produce contemporaneamente acqua, calore e soprattutto elettricità. La 207 Epure utilizza la pila a combustibile come fonte di energia elettrica a bordo. In tal modo, alimenta direttamente il motore elettrico e contribuisce alla ricarica delle batterie.

YAMAHA FC si inventa invece AQUEL, lo scooter dalla coscienza ecologica. Si tratta di uno scooter dal look futuristico con un motore ibrido: elettrico-idrogeno, equivalente in prestazioni ad un 125 cm3 a motore termico classico. L'FC (che sta per Fuel Cell, mentre Aquel è un mix delle parole Acqua ed Elettrico) segna una tappa supplementare nelle ricerche della casa dei tre diapason. Il sistema che alimenta lo scooter è composto da una cella a combustibile con separatore metallico, due cilindri di idrogeno ad alta pressione (350 atm) ed una batteria secondaria di appoggio a ioni di Litio.

Non sembra partecipare alla gara per l'auto più salubre dell'anno la FIAT, soppiantata dall'iniziativa di cittadini e comuni che provvedono non solo alla creazione del primo distributore di idrogeno (nella stazione di servizio Agip di Grecciano a Collesalvetti, presso Livorno) ma anche alla messa in circolazione di un bus a idrogeno CityClass equipaggiato con pila Fuel Cell che a Torino durante il periodo olimpico ha effettuato, per la prima volta in Italia, un servizio di trasporto passeggeri.

Rientra infine in questo novero anche la notizia della iniziativa della raccolta di firme per richiedere alla Commissione Europea (dipartimento dell'ambiente) di creare una legge che obblighi le multinazionali del petrolio ad installare accanto ad ogni distributore di benzina almeno un distributore ad idrogeno e di incominciare a produrlo utilizzando energie rinnovabili al fine di promuovere l'utilizzo di mezzi di trasporto ecologici. Basteranno 800.000 firme richieste per ottenere il via libera dalla commissione: trovi qui la petizione.

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