Padoan ottimista: Pil 2015 può superare stima +0,6%

L'intervista del ministro dell'economia e delle finanze al Wall Street Journal. La stima di una crescita dello 0,6% nel 2015 secondo Padoan "è uno scenario di base, ci potrebbero essere sorprese al rialzo". Intanto il 2014 si chiude in recessione, come i due anni precedenti.

L'ottimismo del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan sulle magnifiche e progressive sorti della nostra economia ben si coniuga con quello del premier Matteo Renzi, che a luglio ancora prevedeva un Prodotto interno lordo in crescita dell'1% a fine anno. Stima del tutto azzardata e basata sul sulla, ma sempre buona per un annuncio facile da dimenticare per la stampa main stream.

L'amara realtà è che ci avviamo a chiudere il terzo anno di fila in recessione, unico paese del G7 in queste condizioni macro-economiche, con l'indice dei prezzi al consumo su valori negativi, cioè deflazione, per la prima volta dopo 55 anni.

Ma dicevano di Padoan. Secondo il titolare del ministero di Via XX Settembre le riforme annunciate dal governo Renzi e le misure contenute nella legge di Stabilità 2015 potrebbero aver un impatto sul Pil superiore al previsto, anche se sarebbero necessari un paio d'anni prima di vedere i frutti dell'azione di governo.

"Le riforme strutturali iniziano subito ad avere un impatto ma richiedono tempo per dare frutti".

Riferendosi anche agli effetti della manovra finanziaria appena varata dall'esecutivo Renzi, secondo Padoan la stima di una crescita dello 0,6% nel 2015:

"è uno scenario di base, ci potrebbero essere sorprese al rialzo. Credo che la combinazione di tutte queste misure abbia il potenziale sufficiente a far ripartire l'economia italiana. (...) in questo caso, i numeri potrebbero essere ancora più alti"

ha detto il nostro ministro dell'economia e delle finanze in un'intervista al Wall Street Journal.

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