E-commerce in Italia: +17% nel 2014

Lo studio dell’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm

L’e-commerce continua a crescere in Italia, del 17% nel 2014 rispetto a un anno prima, per un valore delle vendite pari a 13,3 miliardi di euro.

Il commercio elettronico e le vendite sui siti internet vanno bene sopratutto nei settori abbigliamento, informatica ed elettronica di consumo, tra i servizi buone performance per i pacchetti turistici. Più che fiacche invece le vendite nei settori cibo, vino e design.

Il 20% dell'e-commerce passa attraverso dispositivi mobili, smartphone e tablet, con le «dot com», ovvero le aziende nate sul web, a spadroneggiare in termini di vendite. Si pensi ad Amazon, Expedia, Banzai e Yoox Group, che hanno siti utili alle imprese che vogliono aumentare l’export, cresciuto del 24%.

Così secondo i dati forniti dall’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm (consorzio per il commercio elettronico). Lo studio è stato presentato ieri al convegno intitolato «L’eCommerce B2c in Italia: le dot com corrono, i retailer rincorrono».

Ma qual è il valore valore del commercio elettronico in Italia? Questo è passato dal 2,6% al 3,5% del totale vendite retail per oltre 16 milioni di acquirenti online. I siti italiani di commercio elettronico hanno fatto segnare una crescita di circa 2 miliardi di euro, per il 70% grazie alla vendita di prodotti e per il 30% di servizi.

In testa alla classifica delle vendite su internet come detto le dot com:

prevalentemente straniere, come per esempio Amazon, Booking.com, eBay, Expedia, Privalia, vente-privee.com, ma anche italiane, come Banzai e Yoox Group, che complessivamente pesano per il 54% delle vendite. Questa percentuale mette in luce le debolezze degli operatori tradizionali, produttori e retailer, che ancora stentano a interpretare l’online come un reale canale alternativo

ha spiegato Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c.

Piattaforme straniere che però aiutano le imprese italiane a fare buone performance nell’e-commerce, con l’export salito per questa via di oltre 2,5 miliardi di euro per il il 50% grazie al turismo e per un terzo circa all’abbigliamento.

I mercati esteri di sbocco principali sono quelli di Europa e Usa, bene anche le vendite in Giappone e Russia, a differenza di Cina e Sudamerica.

E-commerce boom in Italia

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