Cina: gli investimenti all'estero aumenteranno del 10% all'anno

A spiegarlo è Zhang Xiangchen, viceministro al commercio.


Gli investimenti all'estero delle imprese cinesi cresceranno del 10% all'anno nel prossimo lustro. Zhang Xiangchen, viceministro al Commercio della Repubblica popolare cinese, ha spiegato i nuovi progetti di Pechino, dicendo che è solo una questione di tempo affinché il paese diventi un esportatore netto di capitali, cioè che gli investimenti all'estero superino le rimesse in patria.

"Se non accadrà quest'anno sarà nel prossimo futuro"

ha chiarito Zhang Xiangchen.

Questa nuova politica, ha detto ancora il viceministro, fa parte dello sforzo del governo per ridurre l'accumulo delle riserve estere, in modo da aiutare le aziende cinesi ad acquistare all'estero risorse e asset.

A fine 2014 gli investimenti diretti della Cina all'estero dovrebbero toccare quota 120 miliardi di dollari, appena un decimo di quelli Usa in Cina e il 50% di quelli giapponesi.

E comunque sulla base delle regole che saranno adottate in futuro le imprese cinesi che vogliono investire all'estero non avranno più bisogno di chiedere autorizzazioni al ministero del commercio ma dovranno solo registrare gli investimenti a livello regionale. Saranno eliminati pure i requisiti che oggi sono necessari per creare società offshore.

L'economia del Dragone già quest'anno potrebbe diventare la prima a livello mondiale, scalzando gli Stati Uniti dal gradino più alto del podio, secondo le previsioni della Banca mondiale.

A bank teller counts stacks of US dollar

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