Istat: stipendi al palo a settembre, +1,1% su base annua

Incremento dei salari su base annua dell'1,3% per i dipendenti del settore privato e variazione nulla per quelli del comparto pubblico.

Le retribuzioni contrattuali orarie restano al palo a settembre 2014 rispetto al mese precedente ma aumentano dell'1,1% su base tendenziale.

Secondo quanto spiga oggi l'Istat il dato è superiore all'aumento dei prezzi, prezzi che nel mese in esame hanno fatto registrare un tasso negativo pari allo 0,4% rispetto ad agosto e un calo dello 0,2% su settembre 2013. Com'è noto il Paese è ufficialmente entrato in deflazione, ad agosto, per la prima volta dal 1959.

Tornando agli stipendi questi sono fermi da ormai tre mesi consecutivi e considerando gli incrementi mensili marginali dello 0,1% si può notare come i salari siano rimasti sullo stesso livello dallo scorso gennaio.

Nei periodo gennaio-settembre 2014, nei primi nove mesi dell'anno, comunque la retribuzione oraria media è salita dell'1,3% rispetto al corrispondente periodo del 2013.

Facendo riferimento ai principali macro settori secondo quanto comunicato dall'Istituto di statistica a settembre le retribuzioni contrattuali orarie hanno fatto segnare un incremento su base annua dell'1,3% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli del comparto pubblico.

I settori che il mese scorso hanno mostrato gli aumenti maggiori sono stati quelli delle telecomunicazioni (3,1%), dell'estrazione minerali (2,9%), della gomma, della plastica e della lavorazione minerali non metalliferi (2,6%).

Variazioni nulle invece per tutti i settori della pubblica amministrazione e variazione negativa nel settore dei trasporti, dei servizi postali e delle attività connesse (-0,3%).

Blocco stipendio Statali 2014

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