Fitch conferma rating Italia a BBB+

Il tasso di disoccupazione rimarrebbe sopra il 12% fino al 2016.

L'agenzia di rating internazionale Fitch conferma il giudizio sul debito sovrano dell'Italia a BBB+, livello medio-basso assegnato a marzo 2013, con outlook (prospettiva di medio periodo) stabile.

Secondo Fitch l'Italia ha continuato a beneficiare del significativo miglioramento delle condizioni di finanziamento, del resto il tasso del BTP decennale è sceso nel terzo trimestre del 2014 al suo nuovo minimo storico.

Gli istituti di credito del Belpaese poi hanno saputo sfruttare le positive condizioni di mercato rafforzando il loro capitale durante il 2014. Il vero problema è che l'economia è risultata molto più debole del previsto, l'Italia chiuderà in recessione anche il 2014, per il terzo anno consecutivo.

Le previsioni di Fitch indicano un Prodotto interno lordo italiano in calo dello 0,2% nel 2014, in salita dello 0,6% nel 2015 e dell'1% nel 2016.

Gli analisti dell'agenzia di rating stimano un potenziale di crescita della nostra economia che non dovrebbe superare l'1% nel medio termine, pur implementando tutte le riforme strutturali annunciate come necessarie.

Nei prossimi anni inoltre la situazione sul mercato del lavoro non dovrebbe migliorare, per una disoccupazione che rimarrebbe sopra il 12% fino al 2016.

Sul fronte conti pubblici Fitch prevede un rapporto debito-Pil che avrà il suo picco al 134% nel 2015, restando sopra il 120% fino al 2022 con la previsione conseguente di un decennio di flessibilità limitata dal punto di vista fiscale per reagire a possibili situazione di shock.

Rating Usa

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail