Futuro riciclato eco-business assicurato!

Business ecologico Scottate ma non “scoppiate” le dot-com si riciclano sul mercato come watt-com, uscendo dalla porta per rientrare dalla finestra del palcoscenico tecnologico mondiale grazie al tanto declamato “trasferimento di conoscenza intersettoriale”. Il cavallo di battaglia del settore high-tech percorre dunque i nuovi sentieri delle energie rinnovabili abbandonando le inflazionate Ict. Certo è che chi lascia la via vecchia per la nuova….stando a quel che sostiene l’Herald Tribune sa quel che lascia ma soprattutto quel che trova!

Venture capitalist e business angels soprattutto statunitensi stanno infatti scommettendo grosse somme sull’ambiente, sebbene con una prudenza maggiore rispetto al 2000. Si parla di un giro di affari nell’ordine di 474 milioni di Dollari in tecnologie per la produzione e la trasformazione di energia.

Sono numerosissime le tecnologie di conversione per la sostenibilità ambientale promosse dalla intraprendenti aziende della Silicon Valley, dal bioetanolo alle celle di combustione ai motori ad idrogeno e riguardano tutti i settori della vita quotidiana, dal riscaldamento ambienti alle autovetture.

La versatilità delle tecnologie non è nuova al panorama imprenditoriale italiano, che si fregia di illustri esempi come il Caso Geox. Un Mr. Polegato ricettivo e curioso rispetto alle scoperte oltre frontiera, ha infatti applicato una tecnologia peculiare del settore aerospaziale alle scarpe e vestiti di tutti i giorni. La famosa membrana che respira prende origine dalla NASA per calzare i santi piedi del Papa!

Questa dinamica di trasferimento tecnologico tra diversi settori ed usi sembra rispecchiare in pieno le attuali esigenze delle numerose imprese dot-com che stanno progressivamente trasmigrando in massa verso l’inesplorato settore clean-tech, definizione recentemente cognata dall’Herald Tribune che soppianta l’high-tech.
Cavalcano l’onda lunga delle economie di scala le imprese che sfruttano tecnologie preesistenti come nel caso del silicio, originariamente utilizzato per produrre micro-chip ed ora convertito ai pannelli solari.

Tra le proposte di distributori di idrogeno e di impianti cinetici di produzione energetica l’ambiente sembra essere diventato il nuovo business del futuro…speriamo questa volta non si tratti di una bolla verde!

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