La eco-logica dei prodotti assicurativi

Energia rinnovabile Grossi investimenti = grossi rischi...le rinnovabili occupano ormai a tempo pieno l'agenda degli investitori privati di tutto il mondo (v. articolo di ieri) esponendo i capitali a rischi imprenditoriali non indifferenti. Se il sistema creditizio ha progressivamente modellato i propri prodotti (v. Edilportale) in funzione delle esigenze eco-logiche dei consumatori, le assicurazioni salgono sul treno dell'innovazione energetica ideando polizze ad hoc per le rinnovabili. Con l'obiettivo di fornire una coperta assicurativa sugli investimenti energetici la APER (Associazione dei Produttori di Energia da fonti Rinnovabili) ha recentemente concluso un accordo con la Zurich assicurazioni a protezione degli investimenti in rinnovabili.

Cosa si intende per energie rinnovabili?

Rientrano nell'inflazionatissima definizione tutte le fonti il cui sfruttamento avviene in un tempo confrontabile con quello necessario per la rigenerazione. A differenza dei combustibili fossili e nucleari, destinati a esaurirsi in un tempo finito, le fonti rinnovabili possono essere considerate virtualmente inesauribili.

Le principali forme di energia sul nostro pianeta hanno origine dall’irraggiamento solare (ad eccezione dell'energia nucleare) tra cui: l’energia idroelettrica, che sfrutta le cadute d’acqua; l’eolica, derivante dal vento dovuto al disuniforme riscaldamento delle masse d’aria; l’energia delle biomasse è energia solare immagazzinata chimicamente, attraverso il processo della fotosintesi clorofilliana.
Nel nostro paese il 16% del consumo interno lordo di energia proviene da fonti rinnovabili, collocandosi in linea con la media Europea, di cui il 65% è ricavato direttamente da fonti idroelettriche e geotermiche, il 30% da biomasse e rifiuti e appena per il 3% da “nuove rinnovabili”, con un peso dell’eolico pari al 2,1% solare inferiore allo 0,15%. (v. ANSA)

Gli impianti per la produzione di energia presentano rischi specifici (ade esmpio il rischio imprenditoriale di lavorare anni nello studio di un parco eolico off-shore che poi viene bocciato dal malcontento popolare oppure le variazioni nei contributi statali come nel caso dei tetti fotovoltaici, ma non so se questi siano i casi contemplati dall'accordo) (tratto da Ecoblog).

A tal proposito APER e Zurich lanceranno un prodotto assicurativo mirante all'azzeramento del rischio socio ambientale che minaccia i migliori ma anche più temuti investimenti in nuove frontiere energetiche in tecnologie produttive riguardanti la fonte idroelettrica, eolica, le biomasse, il biogas e infine il solare. Condizioni di favore saranno inoltre riservate, come da comunicato stampa, agli associati APER per l'accesso a specifiche polizze assicurative rispetto al benchmark relativo allo specifico settore.

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