Europa telefono casa con il roaming internazionale

Roaming internazionale Un Cebit fiacco e desolato quello di quest'anno. Numerose sono state le defezioni illustri alla fiera tecnologica di Hannover, tradizionale trampolino di lancio per le novità del settore high-tech. Chi per ripicca (BenQ pare non abbia partecipato in seguito alla disastrosa avventura di acquisizione della telefonia mobile di Siemens) chi per disinteresse (da Lenovo a Philips, da Canon a Motorola) numerosi sono stati i chiacchierati assenti.

Gioca in casa Viviane Reding che riporta una vittoria schiacciante sui costi di connessione internazionale. Entro giugno verranno infatti portati ad un tetto massimo di 50 centesimi/minuto (IVA esclusa) i costi di roaming internazionale per le chimate in uscita e a 25 centesimi quelle in entrata. L'accordo con i singoli stati, recentemente concluso, dovrebbe portare ad una risoluzione estiva di alleggerimento tariffario. All'effettivo via libera manca solo la decisione del parlamento dei 27.

La riunione informale dei ministri Ue per le Telecomunicazioni, arroccati da mesi su posizioni diverse in merito al taglio dei costi di roaming si è infatti conclusa positivamente con il comune obiettivo della riduzione del 70% sui costi di telecomunicazione intra UE.
La mediazione è stata raggiunta tra le varie pressioni di lobby (Vodafone si auspicava un tetto di 60 e 30 centesimi per le chiamate in uscita ed entrata) e le ferree posizione della Commissione che ha stimato "congrue" le tariffe massime di 16 centesimi di euro al minuto per le telefonate in entrata, 49 centesimi al minuto per le chiamate effettuate e 33 centesimi di euro al minuto per le chiamate effettuate nell'ambito di un Paese estero. Il provvedimento interesserà un bacino di utenza di circa 440 milioni di persone.

Oltre all'abbassamento dei costi di chiamata (0,50 centesimi per le chiamate in uscita contro gli attuali 0,70 - 1 Euro) il provvedimento intende tutelare il consumatore nelle sue trasferte all'interno dell'Unione offrendo un'alternativa "sicura" alle proposte commerciali dei vari operatori. L'utente potrà infatti autonomamente stabilire se pagare per le chiamate internazionali la tariffa " di protezione del consumatore", con i price cap fissati dal regolamento europeo che scattano d'ufficio,o se invece optare per qualche altra formula tariffaria offerta da un operatore, se ritenuta più conveniente.
Tra le altre riforme in cantiere arriva da Davos l'annuncio che il Parlamento europeo intende estendere sconti speciali anche su sms e trasmissione dati, attualmente valutata al 15% del fatturato complessivo degli operatori Tlc. Tra le altre novità in calendario nel pacchetto tlc anche i costi di traffico all'ingrosso e norme sulla tutela della privacy.

Ricordiamo a chi non lo sapesse che per avere una visione sinottica del panorama delle tariffe di roaming in Europa basterà consultare ilsito appositamente allestito dalla UE .

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