L'ora legale che fa risparmiare

Ora legaleA proporla fu un tale Benjamin Franklin, scrittore, scienziato e inventore del parafulmine ma noto ai più come uomo politico americano, che nel 1784 pubblicò sul quotidiano francese "Journal de Paris" un articolo in cui proponeva di spostare in avanti la fine della giornata durante i mesi estivi. La sua lungimirante proposta di risparmio energetico però non trovò terreno fertile all'epoca e venne ripresa solamente a distanza di un secolo dal britannico William Willet. E' infatti del 1916 il primo spostamento in avanti delle lancette su decreto della Camera dei Comuni di Londra che diede il via libera al British Summer Time.

La guerra dettò l'esigenza dell'economia energetica portando molti paesi del Vecchio Continente ad aderire all'iniziativa, entrata a pieno regime a far parte delle nostre tradizioni. Prolungata nel tempo l'ora legale originariamente riguardava solo 4 mesi mentre ora la situazione è completamente ribaltata, con 7 mesi di ora legale e i restanti 5 di ora solare.

Secondo Terna durante i prossimi mesi di ora legale (25 marzo - 28 ottobre 2007) si prevede un risparmio dei consumi di energia elettrica pari a circa 650 milioni di kilowattora, un valore corrispondente al consumo di una provincia media italiana nel periodo di riferimento mentre in termini di costi la stima del risparmio economico relativo all'adozione dell'ora legale è di circa 82 milioni di euro. Aprile ed Ottobre sono i mesi nei quali si registra il maggior risparmio di energia elettrica (circa il 50% del totale) con circa 170 e 200 milioni di kilowattora. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più "corte" in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell'intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un'ora, quindi, si ritarda l'utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno funzionamento. Nei mesi estivi di luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l'effetto "ritardo" nell'accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, ed è perciò meno marcato in termini di risparmio di elettricità. Secondo i dati di Terna lo scorso anno, durante il periodo di ora legale l'Italia ha complessivamente risparmiato 645 milioni di kWh. Nel 2007 si prevede quindi un aumento di circa 5 milioni di kilowattora in termini di energia elettrica non consumata.

In coerenza con le crescenti esigenze planetarie di risparmio energetico gli Stati Uniti hanno deciso di allungare ulteriormente il periodo di ora legale, che andrà dall'11 marzo fino al 4 novembre(v. articolo). Gli USA prevedono con questa manovra, attivata nel 2005, di risparmiare abbastanza entro il 2020 da poter fare a meno di costruire tre impianti di grandi dimensioni.
Economicamente i vantaggi ammontano a 4,4 miliardi di dollari. Tra gli effetti collaterali osservati si contano: meno crimini, meno incidenti stradali, migliore uso del tempo libero e una maggior produttività. Sfortunatamente però l'Europa non sembra volersi uniformare!

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