L'ABC della nuova curva Irpef

Curva Irpef Pubblicata il 16 marzo, la nuova circolare esplicativa dell'Agenzia delle Entrate su Assegni familiari e curva Irpef intende chiarire le principali novità introdotte dalla riforma fiscale che ha pesantemente inciso sui bilanci delle famiglie italiane terrorizzando i contribuenti. Basi di calcolo e utili esempi pratici dovrebbero guidare i contribuenti nella comprensione della riforma Irpef fugando dubbi e polemiche su numerose incongruenze, dagli assegni per figli disabili alle addizionali comunali.

Calcolo della base imponibile

Nel labirinto delle novità apportate al Tuir dalla nuova disciplina fiscale è necessario un filo d'Arianna che tracci la via per una corretta dichiarazione dei redditi. Ai fini della base imponibile da quest'anno non dovranno più essere calcolate le deduzione da "no tax area" e "no family area" ma sarà sufficiente sottrarre dal reddito complessivo soltanto gli oneri deducibili.

Determinazione dell'imposta

Per il calcolo della gabella sarà opportuno prendere visione delle nuove aliquote per i vari scaglioni di reddito fissate in 5 sacaglioni anziché i 4 previsti dal Tuir 2005:


    a) fino a 15.000 euro 23%

    b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro 27%

    c) oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro 38%

    d) oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro 41%

    e) oltre 75.000 euro 43%

Dall'imposta lorda dovranno essere sottratte le detrazioni oggettive (di cui al nuovo art. 13 del Tuir) e le detrazioni per carichi di famiglia (di cui al nuovo art. 12 del Tuir) mentre saranno deducibili dall'imposta netta i crediti d'imposta per i redditi prodotti all'estero con l'avvertenza che, se l'ammontare dei crediti e' superiore a quello dell'imposta netta, il contribuente ha diritto, a sua scelta, di computare l'eccedenza in diminuzione dell'imposta relativa al periodo d'imposta successivo o di chiederne il rimborso in sede di dichiarazione dei redditi.
Sparisce definitivamente anche il contributo di solidarietà' per i redditi eccedenti 100.000 euro, completamente riassorbito dalla nuova e più onerosa aliquota per gli scaglioni di reddito oltre i 75.000 Euro.

Esenzioni dal pagamento dell'imposta

Potranno essere esonerati dall'imposta i soggetti che abbiano redditi complessivi composti esclusivamente da:

  • redditi di pensione (goduti per l'intero anno) non superiori a 7.500 euro;

  • redditi di terreni per un importo non superiore a 185,92 euro;

  • reddito di fabbricati derivante dall'unita' immobiliare adibita ad abitazione principale e relative pertinenze.

Le detrazioni spettanti ai pensionati invece saranno commisurate oltre al reddito anche all'età degli aventi diritto, con lo spartiacque dei 75 anni.

Detrazioni per carichi di famiglia

Nell'ingarbugliato mondo di detrazioni e deduzioni arriva un opportuno chiarimento sugli sgravi Irpef derivanti da carichi familiari. Viene infatti ripristinato il sistema delle detrazioni sull'imposta lorda previsto anteriormente alla riforma dell'Irpef attuata dalla legge n. 311, del 30 dicembre 2004. Le deduzioni per oneri di famiglia sono infatti sostituite con le detrazioni di imposta.

Famigliare a carico

Sono da considerarsi soggetti a carico del nucleo familiare i percepenti un reddito complessivo inferiore ai 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Per quanto concerne le badanti è stata predisposta una detrazione di imposta nell'ordine del 19 per cento, da calcolare su un limite massimo di spesa di euro 2.100, in favore dei soggetti con reddito complessivo non superiore a 40 mila euro.
Nel caso del coniuge si potranno dedurre dall'imposta lorda a fronte di un reddito complessivo annuo inferiore ai 15.000 Euro 800 Euro, diminuiti del prodotto tra 110 euro e l'importo corrispondente al rapporto fra reddito complessivo e 15.000 euro. Non c'è comunque da spaventarsi, nel peggiore dei casi (ossia quando il familiare percepisce 15.000 Euro) saranno scalati dalla deduzione 690 anziché 800 Euro (rapporto fra reddito complessivo e 15.000 euro = 1). La deduzione di 690 euro spetterà anche nel caso di coniugi a carico con reddito entro i 40.000 Euro mentre per redditi entro gli 80.000 Euro si dovrà effettuare il seguente calcolo per valutare la detrazione d'imposta:
690 . ((80.000 - Reddito Complessivo) / 40.000), quindi nel peggiore dei casi (reddito a 79.000 Euro) la detrazione corrisponderà a 17,25.
Nel caso del figlio invece dall'imposta lorda si potranno detrarre:


  • 800 Euro

  • 900 Euro per figli fino ai tre anni.

Nel caso di figli portatori di handicap la detrazione sarà aumentata di 220 per ogni figlio e di 200 Euro per ciascun figlio a partire dal primo, per i contribuenti con piu' di tre figli a carico.
Pertanto, per un figlio minore di tre anni portatore di handicap, la detrazione teorica e' di 1.120 euro e, per un figlio minore di tre anni portatore di handicap che sia a carico con altri tre fratelli, la detrazione teorica e' di 1.320.

No tax area

Formalmente abrogata ma ufficiosamente mantenuta sotto forma di detrazioni per redditi inferiori ai 55.000 Euro questo sconto Irpef viene calcolato secondo una formula matematica che consente di determinare importi decrescenti al crescere del reddito complessivo dell'avente diritto, fino ad annullarsi del tutto se il reddito complessivo supera i 55.000 euro.

Addizionali comunali

Confermata la discrezionalità municipale nello stabilire l'aliquota per il calcolo dell'Irpef entro il massimale dello 0,8% (3 punti percentuali oltre il limite fissato dalla precedente normativa) e la definizione di eventuali esenzioni in ragione di alcuni requisiti reddituali. Rimane invece invariata l'addizionale regionale.

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