Voli in ritardo, Corte UE: i passeggeri hanno diritto al rimborso

Una compensazione pecuniaria per quei passeggeri di voli aerei che subiscono ritardi prolungati e sono quindi sottoposti a stress e disagi. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione Europea la quale con una sentenza emessa oggi ha chiarito che nel momento in cui i passeggeri arrivano a destinazione finale almeno tre ore dopo l'orario d’arrivo previsto, possono chiedere alla compagnia aerea a bordo della quale viaggiavano un rimborso forfettario compreso tra 250 e 600 euro.

Fatti salvi i ritardi causati da circostanze eccezionali. Beh, le compagnie aeree dovranno ora darsi una regolata, considerando che in Europa il 30% dei voli parte in ritardo secondo i dati di Eurocontrol. Secondo la Corte passeggeri e compagnie devono conoscere con esattezza i rispettivi diritti e obblighi in conformità al principio della certezza del diritto.

Il verdetto è poi compatibile con il principio di proporzionalità in base al quale gli atti delle istituzioni dell’UE non devono oltrepassare i confini di quanto idoneo e necessario al conseguimento degli obiettivi legittimi e gli inconvenienti provocati non devono essere sproporzionati rispetto ai fini perseguiti. La sentenza ha validità retroattiva.

La Corte di Giustizia dell'UE, autorità giudiziaria europea con sede a Lussemburgo, vigila sulla corretta interpretazione e applicazione dei trattati da parte degli Stati membri. È composta da tre organi giurisdizionali: la Corte di giustizia, il Tribunale e il Tribunale della funzione pubblica.

Foto © Getty Images

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