Pesa di più il mutuo o l'affitto? (Parte I)

Tra riscaldamento, bollette e affitto, il caro-vita non risparmia la famiglia e nemmeno il single.

Mettere su casa e fare figli é proprio un bell'impegno (soprattutto in termini economici) ma lo é anche andare a vivere da soli, tra i costi di affitto e quelli del vitto chi lo trova più il tempo (e i soldi) di uscire a cercarsi la(il) fidanzata(fidanzato).

900 Euro, a tanto ammonta il costo mensile per la casa in affitto secondo Intesa Consumatori (1.400 Euro quelle di proprietà) con un incremento pari all'8% nel 2005 per entrambe le tipologie. Per il riscaldamento la spesa sarebbe salita da 90 a 102 Euro, da 30 a 33 Euro quella per la luce e da 75 a 82 Euro quella per il gas.

Nel caso del mutuo invece a parità di condizioni la rata mensile sarebbe nettamente inferiore al canone di locazione (nonostante gli aumenti dei tassi da parte della Banca Centrale Europea) tanto che ormai si ri-propone la fatidica questione: mutuo o affitto?

Che questo sia il dubbio amletico del nostro secolo?

Innanzitutto... quanti di voi sanno cosa é un mutuo?

1) Il mutuo é un finanziamento concesso per acquistare, costruire o ristrutturare una casa o un immobile. Il mutuo viene concesso da Banche, Istituti di credito e Società Finanziarie.

2) Come può essere un mutuo?

- a tasso fisso: il tasso di interesse (costo del finanziamento) viene fissato per tutta la durata del debito;

- a tasso variabile (o indicizzato): il tasso d’interesse dipende dall'andamento di un indice di riferimento legato al costo del denaro per le banche. Se l’indice cresce, la rata aumenta, se discende, anche le rate si alleggeriscono. Attenzione: benché l’indice di riferimento non sia mai l’inflazione, è sicuro che quando l’inflazione cresce notevolmente, crescono anche gli interessi sui mutui, e viceversa;

- a tasso misto: é una formula mista tra il fisso e il variabile. A determinate scadenze, il mutuatario può scegliere, o è costretto a scegliere, di variare un tasso fisso con un tasso variabile, o viceversa;

- a tasso d'ingresso: nei primi mesi viene applicato un tasso ridotto. A decorrere da tale periodo é previsto il pagamento del tasso fisso o variabile.

In realtà la questione e tutt'altro che immediata. La differenza di tasso infatti esplicherebbe il suo massimo effetto nella prima parte della vita del mutuo, quando il debito è massimo, con effetti nel tempo sempre più contenuti.

3) La rata rappresenta una delle parti in cui viene divisa la quantità di interessi e di capitale dovuti, con intervalli di tempo predeterminati e uguali nel tempo (mensili, trimestrali e semestrali). E' importante la puntualità nel pagamento perché il ritardato o mancato pagamento fa scattare l'applicazione degli interessi di mora.

4) Per ottenere un mutuo infine é necessario rilasciare una garanzia: é l'ipoteca che viene rilasciata sul bene oggetto del finanziamento. L'iscrizione dell'ipoteca attribuisce alla banca in caso di insolvenza di vendere il bene soddisfandosi sul ricavato.

L'argomento é ostico e le decisioni da prendere non sono di certo facili ma con un pò di pazienza Internet si può rivelare molto utile.

Il Web letteralmente pullula di siti che trattano l'argomento si va dalle società di brockeraggio che confrontano i mutui di banche e istituti finanziari, alle guide online prodotte e gestite da soggetti estranei al mondo creditizio, finanziario e bancario in grado, quindi, di dare un'informazione veramente indipendente sul tema dei mutui immobiliari.

Infine i Motori di ricerca ed i Forum di discussione.

[continua...]

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