Calcio di inizio per il decreto Stadi: gli under 14 non pagano il biglietto

Decreto sicurezza stadi Era pronto a Montecitorio il testo per il decreto stadi quando a Catania l'ispettore capo della Polizia Filippo Raciti ha perso la vita per una comune manifestazione sportiva. E' stato quindi opportunatamente rivisto e modificato dalle Commissioni della Camera alla luce dei recenti fatti di cornaca il testo di legge contro la violenza negli stadi uscito dal Senato, con un inasprimento delle pene per chi si macchi di reati "gravissimi" contro pubblici ufficiali, il ridimensionamento della messa a bando di striscioni e cartelli (a rischio di incostituzionalità in quanto limitante della libertà di espressione) e l'introduzione di provvedimenti per riportare le famiglie negli stadi.

Nelle aule della Camera si sta infatti ipotizzando l'introduzione di biglietti gratuiti per i minori di 14 anni accompagnati da un genitore o da un parente fino al quarto grado e nella misura di un giovane per ogni adulto.
Per quanto riguarda le pene per reati minori contro ufficiali si era originariamente pensato a pene alternative al carcere come il tosaggio dell'erba degli stadi, su cui ci si deve ancora ufficialmente esprimere, mentre sul fronte dei reati gravi e gravissimi contro le forze dell'ordine visto il drammatico epilogo di Catania le commissioni congiunte di Giustizia e Cultura hanno pensato di inasprire le pene rispetto al testo del Senato che prevedeva la condanna prevista per le aggravanti (da tre a sette anni) aumentata della metà. Chi commette lesioni gravissime contro pubblici ufficiali è punito con il carcere da 8 a 16 anni.

Che ne sarà invece dell'arresto in flagranza differito? La norma emergenziale che prevede l'arresto in flagranza anche non nel momento della commissione del fatto viene prorogata fino al 30 giugno 2010. Anzichè al 30 giugno 2007 come prevedeva il Senato.

La modifica camerale più impopolare tra i tifosi riguarda però la politica delle partite a "porte chiuse" che riguarderà solo gli stadi non giudicati a norma rispetto alle vigenti disposizioni in materia di sicurezza.

Silenzio stampa su i problematici rapporti tra le società di calcio e gli ultrà e sul ruolo degli "steward". Il testo sarà sottoposto ora alla votazione della Camera e dovrà tornare al Senato. Il tutto sempre con un occhio al calendario: entro il 9 aprile il decreto Amato deve essere convertito in legge per non decadere.

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