Italia: PMI manifattura fermo a 49 punti, PIL -0,5 annuo

Manifattura sempre in crisi secondo la rilevazione di Markit mentre l'Istat conferma: l'economia italiana anche nel terzo trimestre del 2014 è in recessione

Il Pmi manifatturiero dell'Italia rimane piantato a 49 punti a novembre, sotto soglia 50 che separa la fase di crescita da quella di contrazione del settore economico di riferimento.

L'attività manifatturiera italiana non riesce a rialzare la testa secondo la rilevazione di Markit. Il Pmi manifattura rimane invariato rispetto al mese precedente contro le previsioni degli analisti che lo davano in leggera crescita, a 49,4 punti.

Del resto l'economia italiana anche nel terzo trimestre del 2014 resta in recessione, dopo i primi due trimestri già con il segno meno. L'Istat conferma oggi in seconda lettura il calo dello 0,1% del Pil su base trimestrale, mentre su base annua la contrazione è dello 0,55, superiore al -0,4% tendenziale precedentemente stimato.

Rispetto ai secondo trimestre i consumi finali nazionali hanno fatto segnare una variazione nulla, gli investimenti fissi lordi sono scesi dell’1,0%, l'import è diminuito dello 0,3% e le esportazioni sono aumentate dello 0,2%

Anche in Germania l'attività manifatturiera a novembre è calata più delle stime per attestarsi a 49,5 punti dai 51,4 del mese precedente. La lettura flash stimava un calo che non sarebbe andato oltre i 50 punti.

In Francia invece l'indice Pmi manifatturiero è salito a novembre a 48,4 punti dai 47,6 punti della precedente rilevazione in linea con le attese ma comunque sotto quota 50.

Dati che si riflettono poi nel valore dell'indice Pmi manifatturiero dell'eurozona che a novembre, in lettura finale, è sceso a 50,1 punti dai 50,4 punti del precedente mese di ottobre, contro un'attesa degli economisti pari a 50,4 punti.

 PIL IItalia 2014 recessione

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