Prezzi petrolio-benzina a due velocità

Accise, tasse regionali e Iva frenano il calo dei prezzi di benzina e gasolio.

Il prezzo del petrolio sui mercati internazionali, dai massimi della primavera del 2013 è arrivato a perdere, nell’ultima settimana, il 33% (sotto i 70 dollari al barile). La benzina nello stesso arco di tempo è calata solo dell’11%

La caduta dei prezzi dei carburante alla colonnina è pari a un terzo della caduta di quelli del greggio. Perchè petrolio e benzina viaggiano a due velocità? I motivi sono quelli di sempre a partire dal fatto che ogni litro di carburante è soggetto a oneri fiscali fissi, che in spregio alle regole del mercato legano il prezzo del petrolio al suo prodotto finito.

Parliamo di accise, tasse regionali e Iva che frenano il calo dei prezzi di benzina e gasolio nonostante il prezzo della materia prima si riduca per tre volte.

Il carburante com'è noto è uno dei principali driver dell’inflazione: quando la benzina sale di prezzo, a ruota aumentano tutti i prezzi dei prodotti che viaggiano su gomma con conseguenti effetti sulle aspettative future dell'indice dei prezzi al consumo.

Oggi l'Italia è avvolta nella doppia morsa di recessione e bassa inflazione, dopo due mesi consecutivi di deflazione (agosto e settembre). Secondo autorevoli istituzioni economiche citate da ItaliaOggi la nostra economia potrebbe crescere dello 0,3% per ogni riduzione stabile del prezzo del petrolio di almeno il 10%.

In Europa la Bce sta facendo di tutto per fare crescere i prezzi, allontanando lo spettro della deflazione, si persegue l'obiettivo di un'inflazione salutare per l'economia, che dia sostegno alla domanda che e che faccia salire verso l’alto i prezzi.

Per il petrolio invece visto che l’Italia è un paese importatore si tratta di inflazione importata, che non fa affatto bene alla nostra asfittica economia.

Prezzi benzina e petrolio

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