Google tax nel Regno Unito

Lo annuncia il cancelliere dello Scacchiere. Sette delle maggiori imprese hi-tech americane presenti a Londra hanno versato all’Erario inglese solo 69 milioni di euro di tasse nel 2012 a fronte di ricavi per 2,2 miliardi.

Una Google tax per il Regno Unito. Ieri il cancelliere dello Scacchiere (il super ministro delle finanze) George Osborne durante la presentazione al Parlamento della legge finanziaria 2015, ha spiegato che il governo inglese del primo ministro conservatore David Cameron vuole farla finita con il regime fiscale agevolato utilizzato da tante multinazionali attraverso lo spostamento dei profitti verso i paesi a bassa tassazione per non versare le imposte appunto nel Regno Unito

Secondo un'inchiesta giornalistica della stampa di casa, sette delle maggiori imprese hi-tech statunitensi presenti anche a Londra - da Microsoft a Facebook passando per Yahoo -, hanno versato all’Erario inglese solo 69 milioni di euro di tasse nel 2012 a fronte di ricavi per 2,2 miliardi di euro.

Una Google tax che dovrebbe essere pari al 25%, in salita dal 21% della aliquota applicata fin qui alle società nel Regno Unito.


Se una società è molto attiva nel Regno Unito, per esempio attraverso le vendite, e riesce a evitare di pagare le tasse nel Paese spostando i suoi ricavi generati nel Regno Unito in altri Paesi sfruttando le regole internazionali sulla tassazione, il Regno Unito sarà ora in grado di tassare quei profitti al 25 per cento

ha detto Osborne (a sinistra nella foto in basso) durante il suo intervento.

Il balzello secondo il governo servirà a disincentivare le imprese a spostare i propri profitti nei paesi a tassazione, ultra agevolata, una misura che secondo Londra, potrebbe portare nelle casse dello Stato un miliardo di sterline nei prossimi cinque anni (1,4 miliardi di euro).

Google tax UK

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