Giappone in recessione

La recessione giapponese si coniuga con la decisione del premier Abe di rinviare l'aumento delle tasse e con l'annuncio di elezioni anticipate.

Il Giappone scivola in recessione, a sorpresa l'economia del paese del Sol levante nel terzo trimestre del 2014 fa segnare una flessione maggiore rispetto alle stime iniziali. Dopo due trimestri di crescita negativa si parla di recessione tecnica.


Il dato sul Prodotto interno lordo nel periodo luglio-settembre è stato rivisto in peggioramento a -1,9% da -1,6% precedente, e di gran lunga superiore al calo dello 0,5% previsto da un sondaggio dell'agenzia Reuters.

Il peggioramento risente dell'andamento degli investimenti di capitale delle imprese (-0,4% anziché da -0,2% indicato in precedenza) e degli investimenti pubblici (+1,4% anziché +2,2%).

Ora ci si aspetta che la BoJ, la Banca centrale del Giappone, confermi la sua politica monetaria ultra espansiva nel prossimo vertice del direttivo dell'istituto fissato per il 19 dicembre. Il 15 dicembre inoltre si attendono dati congiunturali, che dovrebbero mostrare un andamento piatto dell'economia per il quarto trimestre dell'anno che sta per chiudersi.

A pesare sull'economia giapponese è stato l'aumento dell'IVA voluto dal governo del premier Shinzo Abe ad aprile scorso. La recessione del paese nipponico ha fatto decidere allo stesso Abe di rinviare per adesso un nuovo aumento delle tasse e andare a elezioni anticipate, il 14 dicembre.

Elezioni che dovrebbero favorire, secondo il premier, i candidati favorevoli alle politiche di stimolo all'economia oltre ad essere un vero e proprio referendum sulla cosidetta Abenomics, cioè l'insieme delle politiche economiche volute dal leader del partito liberal democratico giapponese contro la deflazione.

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