Bonus in vista per la TV digitale

Bonus TV digitale Previsto in Finanziaria ma non ancora operativo il bonus del 20% sull'acquisto di televisori con sintonizzatore digitale integrato ha già causato, nonostante non siano ancora state pubblicate le specifiche tecniche, lo scontento dell'Unione Europea.
La presunta deducibilità dei prodotti tecnologici in dichiarazione dei redditi fino ad un massimo di 200 Euro (per apparecchi del costo complessivo di 1.000 Euro) infatti penalizzerebbe i produttori e distributori di decoder digitali. Naturalmente la detrazione sarebbe riservata in via esclusiva a chi sia in regola con il pagamento del canone RAI .
"Obiettivi della norma- spiega la nota ministeriale, - sono:


  • favorire la transizione al digitale, sia sotto il profilo tecnologico ("svecchiando" il parco degli apparecchi televisivi), sia sotto il profilo socio-culturale (sensibilizzando la popolazione alla nuova tecnologia);

  • emersione di una quota dell'evasione del canone di abbonamento Rai, essendo l'avvenuto pagamento del canone condizione necessaria per usufruire dell'agevolazione fiscale;

  • aumento in valori assoluti delle vendite dei televisori (con maggiori entrate IVA);

  • ingresso sul mercato italiano di televisori digitali integrati anche per le fasce di prodotto di prezzo medio-basso". (v. nota ministeriale)

La Commissione, critica già nei confronti dei precedenti incentivi erogati nel 2004-2005 con il governo Berlusconi (v. articolo), in quanto distorsivi della concorrenza e non neutrali dal punto di vista tecnologico (i broadcaster avrebbero ricavato dall'incentivazione all'acquisto un vantaggio indiretto, penalizzando la tecnologia satellitare) avrebbe infatti "suggerito" al governo italiano di estendere il bonus fiscale anche ai decoder digitali, per i quali naturalmente andrebbe ridefinito un tetto massimo di contributo costando la maggior parte di essi meno di 200 Euro.

Per intanto la partita si gioca a Cagliari (v. articolo) e a partire dal 16 Aprile anche in Valle d'Aosta con lo switch off di Rai2 e Rete4. I due canali saranno oscurati sull'analogico e saranno visibili sono attraverso il decoder digitale come avvenuto in Sardegna. In una lettera l'Assessorato regionale alle Finanze informa che per usufruire del contributo ministeriale di 70 euro per l'acquisto dei decoder, gli utenti di Aosta e dei 16 comuni limitrofi interessati dalla transizione dovranno esibire gli estremi della regolarità del proprio abbonamento Rai, un documento di riconoscimento e il proprio codice fiscale.

La lista dei rivenditori è disponibile su internet o al numero verde 800022000, che può essere consultato per ogni ulteriore esigenza di informazione.

Nella nota l'Assessorato del Bilancio, Finanze, Programmazione e Partecipazioni regionali e il Ministero delle Comunicazioni, evidenziano inoltre che "sono informati del disguido che si è verificato per un errore di allineamento nella stampa, curata da Poste Italiane, degli elenchi degli abbonati Rai che ancora non hanno usufruito di alcun buono di acquisto. Gli esercenti interessati sono stati prontamente avvertiti dell'accaduto".

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