La Bce striglia il governo Renzi: "rispetti il Patto di stabilità Ue"

L'Eurotower: "È importante assicurare il pieno rispetto dei requisiti del Patto di stabilità e crescita e della regola del debito per la sostenibilità delle finanze pubbliche e la fiducia dei mercati". Oggi seconda asta Bce dei prestiti Tltro: 129,84 mld di euro alle banche.

Il giorno dopo l’ultimo monito del presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker al governo Renzi: “Riforme o per l'Italia non sarà piacevole” incorrere in “un inasprimento della procedura sul deficit" arriva la strigliata della Banca centrale europea (Bce).

Nel suo bollettino di dicembre diffuso oggi l’Eurotower riferendosi all'Italia scrive che:


"È importante assicurare il pieno rispetto dei requisiti del Patto di stabilità e crescita e della regola del debito per non mettere a repentaglio la sostenibilità delle finanze pubbliche e preservare la fiducia dei mercati"

Secondo la Commissione europea la correzione del deficit strutturale che serve all'Italia nel 2015, per non sforare il 3% del rapporto deficit/pil, sarà dello 0,5% e non dello 0,1% come sostenuto dall'esecutivo italiano che promette che non ci sarà nessuna manovra bis entro marzo dell'anno prossimo, mese in cui l'Ue presenterà il conto ai Paesi membri con le finanze in subbuglio.

Visto il rischio di una perdurante bassa inflazione, il consiglio direttivo della Bce ribadisce poi che resta “unanime” nel suo impegno (non seguito però dai fatti) a mettere in campo:

"ulteriori strumenti non convenzionali nel quadro del proprio mandato"

Se ci fosse stata davvero unanimità probabilmente il quantitative easing sarebbe già iniziato. La Bce rivendica comunque il mantenimento della sua politica monetaria accomodante (fin qui dagli scarsi effetti) che dovrebbe "contribuisce a sostenere" la ripresa nell'eurozona.

Anche i Paesi membri devono però devono dare un "contributo decisivo":

“è fondamentale che le riforme strutturali siano credibili ed efficaci per incoraggiare gli investimenti ed anticipare la ripresa".

A proposito di politica monetaria espansiva la Bce stamattina ha assegnato 129,84 miliardi di euro alle banche europee nella seconda asta Tltro, i prestiti con scadenza 2018 legati al sostegno dell'economia reale. Un ammontare in linea con le attese. Nella prima asta dello stesso tipo l'Eurotower aveva collocato 82,6 miliardi di euro, la somma dei due finanziamenti Tltro è quindi di parecchio sotto i 400 miliardi di euro potenzialmente messi a disposizione da Francoforte.

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