Scatta la caccia grossa alle frodi sulle carte di credito

Carta di credito sicura Arriverà a breve il Regolamento attuativo della Legge 166/2005 "Istituzione di un sistema di prevenzione delle frodi sulle carte di pagamento" relativo alle frodi fiscali con carte di credito pubblicata oltre un anno e mezzo fa in Gazzetta Ufficiale…meglio tardi che mai!

Il testo di legge predispone un pacchetto di misure a tutela di tutti i detentori di carte di pagamento costantemente minacciati dalla "classica" clonazione delle carte di credito e dall'aumento costante, evidente anche in Italia, di fenomeni come il phishing. Si tratta della costituzione di un database, una bancadati per dirla all'italiana, di dati relativi ai punti di pagamento e alle carte di credito utilizzate in cui siano riscontrate anomalie, istituita presso il Ministero dell'Economia e gestita dall'UCAMP a livello centralizzato (v. articolo).

Provvederanno al costante aggiornamento tutte le banche, società e enti finanziari intermediari rilasciatari di carte di pagamento e gestori di reti commerciali di accettazione di carte di credito.
Indubbio il beneficio di un sistema centralizzato di prevenzione della frode che però lascia ampio margine discrezionale sulla valutazione del rischio. Ogni gestore, che oggi opera solamente entro i confini del proprio circuito e dei propri sottoscrittori, avrà infatti criteri diversi e diversi pesi di valutazione.

Nello specifico i dati di cui si parla saranno relativi a:


  • i punti vendita a cui è stata revocata la convenzione per l'uso di carte di credito/debito;

  • i loro eventuali nuovi contratti di convenzione;

  • le transazioni non riconosciute, e quindi denunciate, dai titolari delle carte;

  • i Bancomat manomessi;

  • i punti vendita e le singole transazioni che configurano rischio di frode.

Scatterà una solerte procedura di verifica verso punti vendita in cui nel corso di 24 ore si siano verificati 5 rifiuti di autorizzazione pagamenti con diverse carte di credito, operazioni il cui ammontare superi del 150% l'importo medio dei tre mesi precedenti, mentre l'accertamento sul rischio frode scatterà in copincidenza di 7 richieste consecutive di pagamento in 24 ore o per 2 richieste effettuate entro un ora da due stati diversi.

Alcuni limiti temporali regolamenteranno il periodo di accertamento che per i punti vendita non potrà superare i 15 giorni mentre per le carte di pagamento le 72 ore, terminate le quali la società emettitrice dovrà provvedere alla comunizazione, accertata la frode, di revoca della convenzione con l'esercizio commerciale o di transazione non riconosciuta dal titolare della carta all'Ucamp.

L'iniziativa però ha destato non pochi dubbi tra i consumatori, preoccupati all'idea di una tracciabilità dei dati relativi alle proprie carte di credito e della facile accessibilità dei soggetti emettitori alla bancadati nonché del dipartimento di pubblica sicurezza e delle Forze di polizia.

Per velocizzare ulteriormente le procedure di riconoscimento si ipotizza in questi giorni anche l'eventuale inserimento della fotografia del titolare della carta sulla carta di credito stessa (v. articolo) .

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