730 precompilato dal 15 aprile: cosa c'è da sapere

Il 730 precompilato dal 15 dicembre 2015 è una modalità opzionale, chi vuole può sempre scegliere la vecchia strada del cartaceo.

Il modello 730 precompilato diventa realtà dal 15 aprile 2015. Tutto confermato da parte dell'agenzia delle entrate, così pr 20 milioni di soggetti, tra pensionati e lavoratori dipendenti, la nuova versione del modello 730 sarà disponibile a partire da quella data.

L'Agenzia delle Entrate per predisporre i modelli usa le informazioni disponibili nell'Anagrafe tributaria e quelle trasmesse da banche, assicurazioni e dai sostituti d'imposta, cioè dall'Inps (o da casse previdenziali) e datori di lavoro.

Come funziona il 730 precompilato. Il contribuente può sempre modificare, integrare o accettare il modello agevolmente e trasmetterlo al Fisco, dall'1 maggio al 7 luglio dal proprio computer o delegando il sostituto d'imposta che presta assistenza fiscale, un Caf o un professionista.

Una volta che la dichiarazione viene accettata com'è o modificata da un Caf o un professionista abilitato, per il contribbuente la partita finisce lì perchè i controlli documentali saranno poi effettuati dalle Entrate direttamente sui Caf e i professionisti che quindi avranno un compito di maggiore responsabilità da ora in poi.

Si potrebbe dire che per gli intermediari il 730 semplificato si trasforma in complicato. Perciò con il Decreto ministeriale del 29 dicembre 2014 per loro è stata prevista una nuova modulazione dei compensi. La dichiarazione precompilata si basa sulle certificazioni dei sostituti d'imposta per redditi di lavoro dipendente e assimilati, da pensione e da compensi per attività occasionali di lavoro autonomo.

Cosa c'è nel 730 precompilato. Il modello 730 precompilato contiene anche le info dell'Anagrafe tributaria per le spese di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico, i versamenti effettuati con il modello F24, le compravendite immobiliari, i contratti di locazione, la dichiarazione dei redditi dell'anno precedente e i dati trasmessi da altri soggetti relativi a oneri detraibili e deducibili dei contribuenti (interessi passivi sui mutui, premi assicurativi e contributi previdenziali per quest'anno).

Come si accede al 730 precompilato? Serve il codice Pin per i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate che si ottiene sul sito www.agenziaentrate.gov.it o al numero di telefono 848.800.444 e ancora recandosi presso gli uffici territoriali dell'Agenzia delle Entrate. Per i contribuenti che hanno il Pin dispositivo dell'Inps si può accedere anche tramite il sito dell'Istituto di previdenza sociale.

730 precompilato anche con password INPS

19 dicembre 2014

Il modello 730 precompilato, che come già detto non vuole dire per forza semplificato, prova a diventare almeno più accessibile. L’Amministrazione finanziaria prova a rispondere così alle critiche dei centri di assistenza fiscale (caf) cercando di ampliare i canali di accesso alla nuova dichiarazione precompilata per la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche.

Oltre all’accesso tramite il cassetto fiscale, il modello è disponibile sul sito delle Entrate, rivolgendosi agli intermediari abilitati (caf e professionisti) il 730 precompilato sarà scaricabile anche con la password Inps, secondo quanto informa l'Agenzia delle Entrate.

La novità è stata spiegata ieri ai centri di assistenza fiscale in una video conferenza sulla dichiarazione precompilata che debutterà in via sperimentale nella stagione dichiarativa 2015.

Saranno i caf e gli intermediari abilitati a occuparsi della gestione della fetta più grossa delle dichiarazioni di circa 20 milioni di contribuenti che dall'anno prossimo potranno effettuare la propria dichiarazione con modalità completamente telematica.

Il 730 precompilato è una modalità opzionale, chi vuole può sempre scegliere la vecchia strada del cartaceo. Chi invece opta per il modello 730 elaborato dall’Agenzia delle entrate dovrà recarsi dai caf e affidare loro una delega che li autorizzi all'accesso ai propri dati fiscali. Solo in quel caso si può aprire il cassetto fiscale del contribuente.

Su questo però, secondo ItaliaOggi, le difficoltà applicative allarmano non poco gli intermediari: in alcuni centri di assistenza fiscale si fa già avanti l’ipotesi di gestire solo i contribuenti che si sono rivolti ai caf durante il 2014, visto che si tratta di dati già conosciuti. Se il contribuente non si reca ai caf per firmare la delega per il modello 730 non si può procedere, con il risultato che probabilmente caf e Agenzia delle entrate dovranno studiare una modalità con cui restituire al mittente il file telematico non aperto, dimostrando di non avere avuto accesso ai dati.

730 precompilato coem funziona

  • shares
  • Mail